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Inventare la scena
Quattro secoli di scenografia al Museo del Burcardo
Dal 12 marzo 2013
Palazzetto del Burcardo - Via del Sudario 44 - Roma
Per la prima volta la ricca collezione di scenografia del Museo del Burcardo, ben nota agli studiosi di storia del teatro
e ai frequentatori della Biblioteca, viene presentata al pubblico in un’ampia mostra che ripercorre quattro secoli di ideazione
e progettazione dello spazio scenico. Negli ambienti del Museo di via del Sudario 44 sono infatti in esposizione libri, fotografie,
incisioni, disegni, dipinti e modellini che fanno parte delle raccolte della Biblioteca e del Museo Teatrale della SIAE, in un
viaggio ideale che va dalla fine del Cinquecento agli ultimi decenni del Novecento.
I documenti più antichi provengono soprattutto dalla collezione di Luigi Rasi – nucleo originario del Burcardo – e dal fondo
Petrucci acquisito negli anni Cinquanta, ma non mancano documenti di altre collezioni, come quella di Ettore Petrolini, che
fu anche appassionato ricercatore di oggetti e documenti legati alla storia del teatro.
Molte incisioni vantano nomi di grandi scenografi e incisori del Seicento e del Settecento, come le eleganti acqueforti di Jacques
Callot e Pierre–Jean Mariette, i ricchi apparati scenografici di Giulio e Alfonso Parigi incisi da Remigio Cantagallina e Stefano
Della Bella, le scene di Giacomo Torelli incise da Charles–Nicolas Cochin e Israel Silvestre, e le sontuose invenzioni di Giuseppe
Galli di Bibiena incise da Ambrogio Orio e Cristoforo Dall’Acqua; la scena si colora poi nelle vivaci incisioni acquerellate
olandesi che riproducono piazze cittadine, luoghi centrali delle commedie settecentesche, e nelle litografie ottocentesche
ispirate alle invenzioni sceniche di Pasquale Canna per il Teatro San Carlo di Napoli.
Molti sono i disegni originali presenti in mostra, dai bozzetti di noti scenografi dell’Ottocento come Giovan Battista Biseo,
Romolo Liverani, Antonio Rovescalli e Luigi Bartezago, alle invenzioni di raffinati artisti degli inizi del Novecento, come
gli schizzi di Adolfo De Carolis per la Francesca da Rimini di Gabriele D’Annunzio e i bozzetti disegnati da Galileo
Chini. Un piccolo disegno di Ciro Galvani riproduce la scena di Cavalleria rusticana “per la signora Duse”.
Due artisti del XX secolo dei quali il Museo del Burcardo possiede consistenti raccolte di bozzetti trovano una speciale
collocazione nella mostra: Augusto Carelli, attivo nella prima metà del secolo soprattutto come scenografo di opere liriche, e
Franco Laurenti, scomparso nel 1980, che oltre alla lunga collaborazione col coreografo Aurel Milloss, lavorò per i maggiori teatri
lirici italiani e per la televisione.
Completano la mostra alcune preziose edizioni provenienti dalla Biblioteca del Burcardo, come La pratica della perspettiva
di Daniele Barbaro (1568) e la Festa fatta in Roma del 1634, con le incisioni di François Collignon che riproducono
l’apparato ideato da Andrea Sacchi, il volume di tavole dell’Encyclopédie dedicato alle sale e alle macchine teatrali e i
volumi di scene disegnate dai maggiori artisti italiani ed incise da Stanislao Stucchi (1821) e Lorenzo Ruggi (1840).
L'ingresso è gratuito.
Orari della biblioteca e del museo
L'orario di apertura della biblioteca è il seguente:
lunedì - giovedì 9.15 - 16.30
venerdì 9.15 - 13.15.
Il museo è aperto il martedì e il giovedì, dalle 9.15 alle 16.30.
E' possibile prenotare visite guidate anche in orari diversi.
Per informazioni e prenotazioni: tel. 06 59903802
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