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Elenco della Compagnia Reale Sarda, 1849-1850
Ordine del giorno della Compagnia
del Teatro d'Arte di Roma diretta da
Luigi Pirandello (1925)
Locandina per la prima di Francesca da Rimini
di Gabriele D'Annunzio, Compagnia di Eleonora Duse (1901)
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I fondi non librari
La Biblioteca conserva un'importante raccolta di documenti d'archivio: contratti e scritture teatrali,
contratti di affitto di teatri, relazioni e regolamenti di compagnie, borderò e scritture contabili,
biglietti d'ingresso, documenti d'identità, passaporti, diplomi, ecc.
In particolare, la documentazione relativa alla Compagnia Reale Sarda e i numerosi documenti legati
all'attività dell'impresario Francesco Pasta (1839-1905) sono di notevole interesse storico. Da citare
sono anche i documenti relativi alla gestione di Domenico Righetti del Teatro Carignano di Torino e le
migliaia di documenti contabili (bordereaux, movimenti di cassa, atti di locazione di palchi,
ecc.) relativi al Teatro Valle di Roma, provenienti dal Fondo Capranica.
Una sezione a parte nelle raccolte di documenti d'archivio è costituita dall'Archivio storico della SIAE, composto
di circa 2600 documenti. L'archivio è diviso in cinque sezioni: domande di iscrizione alla SIAE di autori ed editori;
bollettini di dichiarazione per la tutela di una o più opere teatrali, musicali o letterarie; corrispondenza di autori
italiani e stranieri con la SIAE; contratti di traduzione e cessione di diritti di rappresentazione di opere
teatrali italiane e straniere; verbali delle riunioni di organi sociali della SIAE o di conferenze internazionali.
L'archivio fu creato negli anni Settanta allo scopo di sottrarre alla comune usura dei documenti d'ufficio una
serie di carte che presentavano un notevole interesse storico e culturale. I criteri di raccolta seguiti furono essenzialmente
due: l'antichità del documento e la notorietà dell'autore, dell'opera o del firmatario della carta.
Molto consistente è la raccolta di carteggi autografi conservata al Burcardo, composta di oltre
25 mila documenti. Il gruppo di documenti più numeroso proviene dal Fondo Rasi, una ricchissima raccolta
di documenti soprattutto sulla vita teatrale dell'Ottocento, ma che comprende anche alcuni
esemplari del XVII secolo.
Un altro importante fondo di carteggi è l'archivio Boutet, in maggior parte corrispondenza con autori ed attori
tenuta da Edoardo Boutet durante il periodo della sua direzione della Stabile Romana. Numerosi anche i carteggi
che compongono l'archivio Re Riccardi, relativo all'attività di Re Riccardi nella sua funzione di impresario
e concessionario del repertorio francese in Italia.
Di grande valore storico, infine, è l'archivio Pasta per la vasta corrispondenza legata all'attività di
Francesco Pasta, capocomico ed amministratore di compagnie teatrali.
La raccolta di copioni è costituita da circa 5 mila esemplari, molti dei
quali manoscritti. Numerosi sono i copioni ottocenteschi, appartenuti ad importanti compagnie dell'epoca, che
spesso recano visti e tagli di censura delle varie autorità politico-territoriali. Consistente è anche la raccolta
di copioni del repertorio napoletano di fine Ottocento e primo Novecento.
Fra i copioni autografi, meritano d'essere citati, oltre al celebre Liolà di Pirandello nella doppia
versione italiana e siciliana, La nemica di Dario Niccodemi, Notte 'e neve di Roberto Bracco,
Carne bianca di Luigi Chiarelli, Carlo Gozzi di Renato Simoni, la versione francese di
Elektra di Hugo von Hofmannsthal per Eleonora Duse, Chill'è pazzo di Eduardo De Filippo.
Alcuni copioni presentano annotazioni autografe di attori o di altri autori; fra questi, Piccole cause
di Teresa Sormanni con annotazioni di Paolo Ferrari; Rosalinda da Shakespeare, con annotazioni del
traduttore Panzacchi; Macbeth di Shakespeare con annotazioni di Alamanno Morelli. Tra i copioni
con visto di censura degli anni Cinquanta-Sessanta sono presenti quelli di Carnet de notes n. 1 e 2 di
Alberto Bonucci e Franca Valeri.
Tra i soggetti e le sceneggiature, è da ricordare il soggetto autografo L'illusione di Renato Simoni.
Numerose le sceneggiature di Viola. Dal Fondo Callari provengono Il viaggio, sceneggiatura dattiloscritta
tratta da un racconto di Pirandello, per un film con la regia di De Sica, e Il fu Mattia Pascal per un
film con la regia di Chenal.
Il Burcardo possiede una vastissima raccolta di locandine e programmi di sala di grande valore documentario. Le
tipologie di documenti sono varie, dalle gride e i bandi sei-settecenteschi ai foglietti e agli avvisi ottocenteschi,
alle locandine e ai manifesti del Novecento, sempre più complessi dal punto di vista della grafica e dei contenuti.
Fra le locandine e gli avvisi antichi sono conservati documenti di grande interesse storico: un avviso
per i festeggiamenti in occasione della nascita del figlio di Filippo IV di Spagna (Milano, 1629), una grida relativa
alla maschera durante il carnevale (Milano, 1692), editti concernenti l'uso di entrare in teatro senza pagare il
biglietto (Milano, 1692 e 1710), alcuni editti emessi durante il regno di Maria Teresa d'Asburgo. Interessanti
anche i regolamenti di polizia relativi ai teatri e alle feste da ballo, della prima metà dell'Ottocento.
Locandine in seta e dediche su carta traforata ad imitazione di pizzo sono curiose testimonianze del gusto
ottocentesco.
In epoca più recente, numerose locandine testimoniano l'attività artistica della Duse, di Tommaso Salvini, di
Ermete Novelli e di altri grandi della scena italiana. Importanti sono anche le locandine di alcune prime
rappresentazioni, come quelle della Figlia di Iorio e di Francesca da Rimini, quest'ultima
disegnata da Adolfo De Carolis e firmata dagli attori della compagnia, nonché le locandine di alcune
prime delle commedie di Pirandello.
Una menzione particolare spetta alle raccolte cronologiche delle locandine del Teatro dei Fiorentini di Napoli (1868-1869) e quella, vastissima,
del Teatro Argentina, che va dal 1919 al 1944.
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