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La raccolta di copioni conservata al Burcardo è costituita da circa 1.900 esemplari, oltre la metà dei quali sono manoscritti. Il catalogo è ora consultabile online.
Numerosi sono i copioni ottocenteschi, appartenuti ad importanti compagnie dell'epoca (Compagnia Reale Sarda, Compagnia Bellotti-Bon). Molti di essi recano visti e tagli di censura delle varie autorità politico-territoriali, e forniscono quindi una interessante testimonianza dei rapporti fra teatro e potere politico nella storia italiana dell'Ottocento. Consistente è anche la raccolta di copioni del repertorio napoletano di fine Ottocento e primo Novecento, di Minichini, Scarpetta ed altri.
Fra i copioni autografi, meritano d'essere citati, oltre al celebre Liolà di Pirandello nella doppia versione italiana e siciliana, La nemica di Dario Niccodemi, Notte 'e neve di Roberto Bracco, Carne bianca di Luigi Chiarelli, Carlo Gozzi di Renato Simoni, Elektra di Hugo von Hofmannsthal per Eleonora Duse, Chill'è pazzo di Eduardo De Filippo.
Oltre ai copioni, è presente al Burcardo anche un consistente fondo di soggetti e sceneggiature di film (fra le quali L'illusione di Renato Simoni) e spettacoli televisivi.

La Biblioteca del Burcardo possiede oltre mille spartiti musicali, a stampa e manoscritti, in buona parte canzoni e brani musicali del Novecento appartenenti al Fondo Girolami e al Fondo Petrolini.

Molto consistente è la raccolta di carteggi autografi (il catalogo è ora in parte consultabile online), composta di oltre 25 mila documenti. Il gruppo più consistente proviene dal Fondo Rasi, che comprende anche alcuni esemplari del XVII secolo. Questo fondo offre un'ampia documentazione sulla vita e l'attività di attori e autori italiani del XIX secolo; fra i nomi con notevole presenza di documenti sono: Eleonora Duse, Adelaide Ristori, Tommaso Salvini, Ernesto Rossi, Cesare Dondini, Teresa Franchini. Consistente il gruppo di documenti relativi alla famiglia Righetti e alla Compagnia Reale Sarda. Altro importante fondo di carteggi è l'archivio Boutet, in maggior parte corrispondenza con autori ed attori, esordienti o affermati, tenuta da Edoardo Boutet durante il periodo della sua direzione della Stabile Romana.
Fra i nomi più importanti: Roberto Bracco, Giannino Antona Traversi, Luigi Capuana, Gabriele D'Annunzio, Marco Praga, Girolamo Rovetta, Eleonora Duse, Tina Di Lorenzo. Interessante anche il gruppo di documenti relativi all'inchiesta sulla Scuola di Recitazione di Firenze e alla contesa fra il direttore di questa, Luigi Rasi, ed Ernesto Rossi. Ricordiamo qui anche l'archivio Re Riccardi, relativo ai rapporti tra il teatro francese ed il teatro italiano fra Otto e Novecento, gestiti da Re Riccardi nella sua funzione di impresario e concessionario del repertorio francese in Italia; l'archivio Capranica, che raccoglie la corrispondenza di attori, autori ed impresari col marchese Bartolomeo Capranica, e rappresenta un'importante testimonianza dell'attività del Teatro Valle di Roma nella prima metà dell'Ottocento; l'archivio Pasta che costituisce un'ampia documentazione intorno all'attività di Francesco Pasta, capocomico ed amministratore di compagnie teatrali.

Ai documenti autografi vanno aggiunte altre consistenti raccolte di documenti: contratti e scritture teatrali, contratti di affitto di teatri, relazioni e regolamenti di compagnie, borderò e scritture contabili, biglietti d'ingresso, ecc. In particolare, la documentazione relativa alla Compagnia Reale Sarda e i numerosi documenti legati all'attività dell'impresario Francesco Pasta (1839-1905) sono di notevole interesse storico.

Presso il Burcardo è anche custodito l'archivio storico-culturale della SIAE, una raccolta di circa 2.600 documenti, comprendenti domande d'iscrizione, bollettini di dichiarazione, corrispondenza, contratti e verbali di riunioni.

Di grande valore documentario sono le raccolte di locandine e programmi di sala (oltre 100 mila pezzi). Fra gli avvisi antichi, di particolare interesse sono quelli seicenteschi: un avviso per i festeggiamenti in occasione della nascita del figlio di Filippo IV di Spagna (Milano, 1629), una grida relativa all'uso della maschera durante il Carnevale (Milano, 1692) e gli editti concernenti l'uso di entrare in teatro senza pagare il biglietto (Milano, 1692 e 1710). La raccolta comprende anche alcuni bandi della Repubblica Cisalpina e diversi regolamenti di polizia relativi ai teatri e alle feste da ballo, della prima metà dell'Ottocento.
Molto documentata è l'attività dei teatri italiani nell'Ottocento. Alcune locandine in seta ed una raccolta di versi e dediche in onore di attori ed autori teatrali sono curiose testimonianze del gusto ottocentesco. Una menzione particolare spetta alle raccolte cronologiche delle locandine del Teatro dei Fiorentini di Napoli (1868-1869) e quella, vastissima, del Teatro Argentina, che va dal 1919 al 1944.


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Ultimo aggiornamento: 07/06/2007