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Le collezioni

Il nucleo originario delle raccolte della biblioteca e del museo è costituito dalla collezione privata di Luigi Rasi (1852-1918), attore, studioso di storia del teatro e per molti anni direttore della Scuola di Recitazione di Firenze.
Nel corso della sua vita, Rasi raccolse documenti e cimeli di ogni genere collegati con la storia del teatro e dello spettacolo, soprattutto in Italia, ma in qualche caso la sua collezione si arricchì anche dei frutti di ricerche e scoperte all'estero. Del fondo Rasi, ad esempio, fa parte una piccola collezione di preziose marionette cinesi a bacchetta del XVIII secolo, che egli acquistò durante un viaggio in Cina. Il catalogo della raccolta, pubblicato nel 1912, costituisce una preziosa fonte d'informazioni sulla provenienza di molti documenti ed oggetti del nucleo originario, anche se non tutti i materiali descritti sono attualmente presenti nelle raccolte della Biblioteca e del Museo.
Luigi Rasi accarezzò per tutta la vita il progetto di dare vita ad un Museo del Teatro italiano. Alla sua morte, la vedova Teresa Sormanni offrì la collezione al ministero della Cultura con l'intento di realizzare il progetto del marito, senza tuttavia riuscire a destare l'interesse sperato. L'idea piacque invece al drammaturgo Marco Praga, allora presidente della Società Italiana degli Autori (che poi divenne Società Italiana degli Autori ed Editori). La collezione Rasi venne quindi acquistata nel 1926 e per qualche tempo rimase a deposito presso gli uffici della Società degli Autori a Milano.
Nello stesso anno, la Società degli Autori ottenne in concessione dal Comune di Roma il palazzetto del Burcardo per dare una sede adeguata alla collezione Rasi. Il bibliofilo milanese Vittorio Scotti, che era stato amico di Rasi e sostenitore dell'acquisto della sua collezione da parte della Società degli Autori, fu nominato conservatore del fondo fino al trasferimento a Roma. Egli stesso donò alla Società una ricca raccolta di documenti, ai quali si aggiunse la biblioteca del critico teatrale de La Nazione, Cesare Levi, acquistata nel 1931.
La Biblioteca e Museo teatrale del Burcardo fu finalmente aperta al pubblico nel 1932 e la direzione fu affidata a Giuseppe De Rossi (1861-1945), giornalista e bibliofilo, già direttore del Bollettino della Società degli Autori.
Nel 1933 la biblioteca acquisì il fondo Edoardo Boutet (1856-1915), relativo all'attività dell'importante critico e direttore artistico della Stabile Romana, e il fondo Ermete Novelli (1851-1919), con documenti e cimeli dell'attore. Successivamente, il commediografo Luigi Chiarelli (1880-1947) donò al Burcardo parte della sua biblioteca personale.
Nel 1935 si aggiunsero, per donazione, l'archivio del critico teatrale Stanislao Manca (1865-1916) e una raccolta di volumi e di carteggi del drammaturgo Valentino Soldani (1873-1935). Sempre agli anni Trenta risale l'acquisizione del fondo Francesco Pasta (1839-1905), relativo alla sua attività di capocomico ed amministratore di compagnie teatrali. Al 1939 risalgono le acquisizioni dell'archivio di Adolfo Re Riccardi (1859-1943), critico, impresario e concessionario italiano del repertorio teatrale francese, e del primo nucleo del fondo Ettore Petrolini (1886-1936).
Giuseppe De Rossi andò in pensione nel marzo 1942; la direzione della biblioteca fu allora affidata a Guido Artom, che rimase in carica fino alla chiusura per la Seconda Guerra Mondiale. Nel 1944, la direzione fu assunta dal critico e studioso di storia del teatro Achille Fiocco (1905-1988), che restò in carica fino al gennaio 1970.
In questo periodo fu proseguita l'opera di catalogazione dei numerosi fondi librari e documentari e fu iniziata la raccolta sistematica delle critiche e delle recensioni degli spettacoli teatrali sulla stampa quotidiana italiana.
Nel 1954 la biblioteca acquisì da Alfredo Petrucci, già direttore del Gabinetto Nazionale delle Stampe, il fondo iconografico del musicista Armando Petrucci. Altri fondi importanti acquisiti negli anni Cinquanta furono l' archivio Capranica, costituito da carteggi relativi al marchese Bartolomeo Capranica (1782-1864) e al Teatro Valle di Roma; il fondo fotografico Gastone Bosio (1909-1987).
Nel 1960, si aggiunsero ai fondi della biblioteca i documenti relativi al drammaturgo e sceneggiatore Cesare Giulio Viola (1888-1950). L'anno seguente, Paolo Grassi, uno dei fondatori del Piccolo Teatro di Milano, donò alla biblioteca il costume di Arlecchino appartenuto a Marcello Moretti (1910-1961), celeberrimo interprete dell'Arlecchino servitore di due padroni diretto da Giorgio Strehler. Nel 1969 Achille Fiocco fece acquistare dalla SIAE un primo nucleo di caricature, che andarono a costituire il fondo Umberto Onorato (1898-1967).
Nel gennaio 1970 subentrò alla direzione del Burcardo Cesare Branchini. Sotto la sua direzione, alla fine del 1973, la biblioteca acquisì per lascito testamentario il fondo Carlo Emilio Gadda (1893-1973), composto dalla biblioteca personale dello scrittore e da alcuni documenti relativi alla sua attività di ingegnere risalenti agli anni Venti. Altri fondi acquisiti negli anni Settanta e Ottanta sono il fondo Raffaele Viviani (copioni e spartiti musicali); il fondo Tatiana Pavlova (1894-1975), comprendente ritratti, costumi e documenti dell'attrice e regista; il fondo Alessandro De Stefani (1891-1970) - regista e autore teatrale e cinematografico - comprendente una ricca collezione di edizioni shakespeariane e di saggistica sul drammaturgo inglese; il fondo donato nel 1979 dal regista Gerardo Guerrieri (1920-1986), fondatore del Teatro Club, costituito da opere teatrali in lingua originale; il fondo Luciano Mondolfo (1910-1978), una collezione di copioni e sceneggiature. Nel 1983 si arricchì ulteriormente il fondo Umberto Onorato, con l'acquisto di alcune centinaia di caricature originali. Negli anni Ottanta entrò al Burcardo anche il primo nucleo del fondo Guidarino Guidi, attore e traduttore, che donò alla biblioteca la sua raccolta di locandine e programmi di sala.
Nell'aprile 1987 il Comune di Roma, dopo alcuni sopralluoghi nell'edificio di sua proprietà, dichiarò il palazzetto del Burcardo inagibile. Il museo venne chiuso in attesa di ristrutturazione e la biblioteca poté riprendere a funzionare soltanto dopo lo spostamento, nel 1989, della sala di lettura e degli uffici nell'ala situata nell'edificio adiacente, di proprietà della Fondazione San Giuliano dei Fiamminghi. L'intero patrimonio librario fu spostato nell'unico ambiente accessibile della vecchia biblioteca, situato al di sopra degli uffici del Teatro Argentina.
Nonostante i disagi dovuti ai lavori di restauro del Palazzetto, la biblioteca continuò ad acquisire fondi importanti: nel 1990 fu donato alla biblioteca il fondo Gianni Santuccio (1911-1989), composto da materiali e documenti relativi alla carriera artistica dell'attore. Nel 1991 si aggiunsero l'archivio teatrale dell'autore e uomo politico Guglielmo Giannini (1891-1960) e il fondo Alfredo Vanni (1879-1956), relativo all'attività del romanziere e drammaturgo.
Nell'aprile 1992 Cesare Branchini lasciò la direzione della biblioteca. Gli subentrò Maria Rosaria Gallerano, che rimase in carica fino al marzo 1999. Nel maggio 1992 la biblioteca acquisì il fondo Augusto Carelli (1873-1941), composto da un centinaio di bozzetti eseguiti dal pittore e scenografo per opere liriche rappresentate al Teatro Costanzi e in altri importanti teatri italiani. Sempre nel 1992, si aggiungeva un fondo di carteggi delle sorelle Gramatica donato dall'attrice Franca Dominici. Nel 1993 la biblioteca acquisì il fondo Michele Galdieri (1902-1965), una consistente raccolta di testi teatrali. Agli anni Novanta risale anche l'acquisizione del fondo dello scenografo Franco Laurenti (1928-1980), composto da migliaia di bozzetti di scene e costumi, del fondo relativo alla compagnia D'Origlia-Palmi e il fondo dedicato allo stilista John Guida (1897-1956). Nel 1999 il fondo Guidarino Guidi si arricchì di ulteriori donazioni, soprattutto copioni, volumi e documenti.
Nell'aprile 1999 Maria Teresa Iovinelli fu nominata responsabile della biblioteca e del museo.
Nell'ultimo decennio la biblioteca e il museo si sono arricchiti di altre importanti acquisizioni. Nel 2002 gli eredi di Ettore Petrolini hanno donato al Burcardo l'intero archivio raccolto durante la vita dallo stesso attore e drammaturgo. L'evento fu celebrato - oltre che con una serata commemorativa al Teatro Ambra Jovinelli - anche con una mostra di documenti appartenenti al fondo Ettore Petrolini e all'archivio storico della SIAE, conservato anch'esso al Burcardo.
Fra le acquisizioni degli ultimi anni sono da citare il fondo Renzo Ricchi (1936), donato dal drammaturgo; il fondo del critico e autore di teatro Giorgio Prosperi (1911-1997), donato dal nipote Giorgio Serafini Prosperi; il fondo Aldo Nicolaj (1920-2004), donato dai figli del drammaturgo; il fondo relativo agli attori Egisto Olivieri e Oreste Calabresi, donato dal nipote Bruno Darò; il fondo Maurizio Gueli, donato dagli eredi dell'attore, scomparso nel 2006; il fondo Edda Valente (1927-2005), donato dalla sorella dell'attrice; il fondo Giacomo Colli (1928-1994), donato dal figlio Gian Giacomo; il fondo Warner Bentivegna (1931-2008), composto da materiali destinati al Burcardo dall'attore stesso, poco prima della morte; il fondo Erminio Macario (1902-1980), donato dal figlio Mauro. Si è inoltre arricchito ulteriormente il fondo Umberto Onorato, con l'acquisto di materiale documentario sull'attività del disegnatore.
Dal 1° settembre 2011, la Biblioteca Teatrale è stata trasferita in nuovi locali, presso la Direzione Generale della SIAE, in Viale della Letteratura 24. La nuova sede dispone di ampi magazzini che hanno permesso di ricongiungere alle collezioni anche il materiale che - per ragioni di spazio - era stato allontanato in magazzini decentrati, e che è tornato quindi ad essere pienamente fruibile dagli utenti.