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PROLOGO
LA SPERANZA.
P Er quella, onde sù al ciel ratto si corre
Scala felice, son discesa in terra,
Già si fà il quinto giorno à uoi Mor-
Per condurr'hoggi à singolar certame (tali,
Disprezzata Humiltà sola, & inerme
Contra Superbia infrà gran stuolo armata;
Certame horribil sì; mà più d'ogn'altro,
Qual vedrete, sicuro. E perche deue
Hoggi via più, che ìn alcun tempo adietro
Essere il nome mio chiaro, & illustre
A grand'honor di Lui, che mi mantiene;
Sappiate Io son colei, ch'à i piedi affido
Del gran Fattor de l'Vniuerso, e quella
Scala, che dissi al ciel poggiar; ned altra
E che di quà v'arriui, affermo, e tengo,
Che
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