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2 ATTO
Di quel silentio, che frà gli altri, fregia
Donna di raro honor, fà, che t'adorni.
Sai (che prima dirò) come Nabucco,
Potentissimo Rè d'Assiri, e Medi;
Poi c'hebbe vinto in general conflitto
Arfassad il superbo Rè de' Medi;
Di tal vittoria altiero in ogni parte
Mandò suoi nuntij; perc'homaggio tutte
Giurassero al suo impero al mondo solo
Quanto son Nation lunge, e diuerse;
E perche confessassero, che Dio
Egli, e non altri, sia quà giuso in terra:
Mà l'empio suo pensiero, ambitioso,
E al vero Dio pur troppo irriuerente,
Sortilli, qual douea, fallace, e vano:
Che parte hauendo essosa la proposta
D'orgoglio piena; e parte assai più amando
La cara libertà, quei ributtaro.
Perch'ei di rabbia inuiperito; & arso
Del rio sdegno, onde il cor superbo auampa;
Pe'l trono suo giurò, per lo suo regno
Di farne aspra vendetta; e al giuramento
N'è
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