DEL SIG. FRANCESCO
                  Durante.

MEntre, chiaro Scrittor, con sacri inchiostri
   La bella Hebrea di santo zelo ardente
   (Conforme obietto à la pietosa mente)
   E casta, e inuitta à l'Vniuerso mostri;
Di stelle in Ciel da que' beati chiostri
   T'impetra ella da Dio serto lucente;
   Hoggi visto da te sì riccamente
   Ornarsi d'altro, che di gemme, e d'ostri.
Che, se Lauro immortal cinge poeta
   Profano, i cui desir fugace honore
   Di breuissima fama al mondo acqueta;
Fregio celeste, ond'il tuo crin s'indore
   Ben dessi à te, la cui voglia inquieta
   E in tutto fuor, che ne l'eterno Amore.

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