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siete , il divenir commediante?
Fer. E perchè no? Credi tu forse, che la comme-
dia oscuri la nobiltà? Al contrario. Essa è
anzi una professione libera , come tutte le
altre , la quale non deroga punto al decoro
di colui , che la esercita . Io non trovo in lei
cosa alcuna, che sia condannabile. Specchio
veridico della vita umana, si può divenir sag-
gj a forza di rimirarvisi . Maestra de' costumi ,
essa dà alla gioventù l'ornamento dello spi-
rito, il gusto pella decenza, la politezza del-
le maniere . lnspira amore per la virtù , ed
abborrimento pe' vizi . Eccita nella anime i
nobili sentimenti , corregge i difetti, istrui-
sce mentre diletta , e abbondando mai sem-
pre di piacevole morale , si può a buon dirit-
to riguardarla come la scuola del mondo.
Fro. Quando è così , perdonatemi, Signore ,voi
a questa scuola o non ci andate troppo , o non
ne ricavate molto profitto.
Fer. Temerario! Non dovessi ora attendere a
cose di più alto momento, sull'onor mio, tu
malediresti questo tratto di spiritosa insolen-
za... Odo venir gente dal castello . Ritiria-
moci. Sarebbe imprudenza il lasciarci vedere
prima di esserci travestiti. (partono pel boschetto)
S C E N A I I I.
Isabella , e Paolina; indi il Conte,
e la Contessa di dentro.
Pao. Tant’ è . Mi ha detto Luca , che quel
giovine di jeri si è fermato in questo villag-
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