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presso di voi mi merito, che...
Pao. Che ti frutterà un carico di schiaffi, brut-
to chiacchierone , barbagianni, uccellaccio del-
le malenuove. Credimi, vattene pel tuo me-
glio .
Luc. Adesso che sono generosamente ricompen-
sato, vado via contento . (parte)
S C E N A X.
Isabella, Paolina, Ferdinando, e Frontino.
Pao. Non ve lo diceva io , Signora Contes-
sina? Qui si parla di maritarvi, Manco ma-
le , che non mi sono ingannata ... cioè manco
male , manca bene ; ma intanto.,
Fer. Ah Signora , questo matrimonio è per me
un colpo di fulmine!
Fro. E per me? ah! pazienza : così finiscono
tutti i castelli in aria.
Fer. Oh Dio! qual fatalità ! Io già godeva an-
ticipatamente delle felicità future; ed ora ...
Fro. (percuotendosi Ia fronte) Oh umane , oh
fallaci felicità!
Isa. Ohimè ! quanto l'anima mia è commossa!
se mi amate , datemene una prova coll’ allon-
tanarvi ... Ah ! sì, presto , lasciatemi , o
mi costringerete a partire ... (s'incammina)
Fer. (andandole a’ piedi , ed afferrandole una
mano) Ah no , per pietà , non mi togliete
la vita. Deh adorabile Isabella! restate , io
ve ne scongiuro .
Fro. (facendo Io stesso con Paolina) Oh bel-
la parca dispotica de’ giorni miei! deh non
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