far, no, che il tuo partire sia la forbice
  spietata, che ne recida lo stame non ancora
  sufficientemente prolisso.
Pao. (accorgendosi del Conte, getta un grido)

                S C E N A  X I.

                Conte, e detti.

Con. (con forza) Che si fa qui? (Ferdinando
                        e Frontino si alzano )
Fer. Ripetevamo un bel passo del Werter. La
  signorina mi ha sorpreso. Ella sostiene in
  modo la difficil parte di Carlotta da fare im-
  pallidire qualunque attrice consumata nell`
  arte.
Fro. E noi eseguivamo un sorprendente dialogo fra
  Amore , e Psiche . Amore, che sono io, chie-
  de amore a Psiche. ( indicando Paol. ) Psiche
  non conoscendolo per Amore , gli niega il
  richiesto amore . Amore allora avvampando
  d’amore...
Con. Basta così, signori , basta, così . Potran-
  no dispensarsi dal far con tanta franchezza
  i maestri in casa altrui prima di aver con-
  sultato chi n’è il solo padrone, circa il tempo ,
  il luogo , il metodo , e la natura delle lezioni.
  ( mano mano infervorandosi) Potevano com-
  prendere, che questo padrone saprebbe fare
  le guance rosse a tutti i Werter della terra
  con tutte le loro furie, e le loro pistole ca-
  riche in saccoccia. Potevano finalmente per-
  suadersi, ch'egli non durerebbe gran pena



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