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OSSERVAZIONI
Agli Editori della Biblioteca Teatrale.
GIACOMO FERRETTI
E gran tempo, che io tento di persuadere l'eccel-
lente Poeta Giuseppe Giovacchino Belli mio collega , ed
amico, a dar opera alla traduzione di una qualche
Tragedia, sicuro , che ottima sortirà dalla sua pen-
na , per la sua non comune, anzi sublime versifìcazio-
ne, per quella tragica dignità, ed inergia, che traspi-
ra ne’ suoi canti su la Peste di Firenze, su Baldas-
sarre, sull`Universale Diluvio. Mentre era anche in
forse, mi é riuscito indurlo alla libera traduzione dì
questa leggiadrissima Farsa Francese, che a voi re-
galandola, pretendendo acquistarmi un diritto alla
vostra gratitudine , tanto più che belle Farse , e
belle traduzioni sono rarissime, e la carestia in cui
n’è il Teatro ltaliano, fa si che siano quotidiani ì
lamenti, e le richieste, che ne ricevete.
Il Sig, Belli porrà mano fra giorni alla traduzione
di una delle più applaudite Tragedie Francesi men-
tre ad un egual fatica sì è accinto un altro mio
amico , e collega suo bravo emulo letterario . Ora an-
date a negare , che io m’interesso per la vostra Rac-
colta .
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