ÿþ<html> <head> <meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"> <link rel="stylesheet" href="../../css/nuovo.css" type="text/css" media="screen" charset="utf-8" /> <!--[if IE]> <link rel="stylesheet" href="../../css/nuovoie.css" type="text/css" media="screen" charset="utf-8" /> <![endif]--> <title>I finti commedianti di G.G. Belli, 1815</title> </head> <body bgcolor="#FFFFFF" height="535"> <div align="center"><center> <div id="digital"> <table border="1" width="100%" cellpadding="5"> <tr> <td width="50%"><img src="9.jpg" height="530"></td> <td width="50%"> <pre><small> Pao. Non so se oggi si farà musica, o qualche altra cosa. Soltanto io so , che quando si sta sempre soli, si sta sempre male , anche ne' più bei luoghi del mondo . Luc. Non c è dubbio. Ma che razza di testa bislacca sia quella del nostro padrone, io non so arrivare a comprenderlo . Quale stra- nezza! quanta severità! Ad eccezione della moglie che sola possiede la di lui confidenza , avanti ad esso tutti tremano come frondi. Pao. Ed oggi te ne avvedi? ... Zit ... se non m'inganno vien qualcuno dal boschetto . Aves- se ad essere il conte . Luc. Scampa, scampa . Io me ne torno in giar- dino. Pao. (ironica) Dove sì. tosto ti riconduce la tua gran fretta, e il tuo parlare laconico . Babbuino! Luc. (fa un inchino ridicolo, ed entra nel ca- stello) Pao. La mia padroncina m'aspetta. Corro a a vestirla, e a raccontarle quel c ho potuto raccogliere. (entra come sopra) S C E N A I I. Ferdinando , e Frontino . Fro. Quà, parliamo una volta da gente sen- sata, e di giudizio. Quando porremo noi un termine ai nostri vìaggj? Quanto a me , io ve l'ho già detto , sono sazio sino agli occhj d'impolverarmi per tutti i paesi, come già faceva quel tal Re Lombardo in compagnia </small> </pre> </td> </tr> <tr> <td align="left"> <p style="text-align: left;"><a href="8.html">Indietro</a></p> </td> <td align="right"> <p style="text-align: right;"><a href="10.html">Avanti</a></p> </td> <tr> </table> </center></div> </Div> </body> </html>