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Il fondo Giacomo Colli

Giacomo Colli (1928-1994). Regista teatrale, radiofonico e televisivo.

Diplomatosi in regia all'Accademia d'Arte Drammatica di Roma, esordì come assistente di Orazio Costa e Giulio Pacuvio. Al 1956 risale la sua prima collaborazione con il Teatro Stabile di Torino, per cui diresse tre anni dopo La giustizia di Giuseppe Dessì, riscuotendo grande successo di critica e pubblico, tanto da ricevere il Premio St. Vincent 1958-59 per la regia. Collaborò con Stabili dell'Aquila, di Trieste, Napoli, Palermo e Catania, mettendo in scena opere di Goldoni e interessandosi soprattutto agli autori italiani e stranieri capaci di suscitare ampio dibattito civile e sociale.
Fu socio della Cooperativa Teatro di Sardegna fin dalla fondazione, divenendone nel 1993 direttore artistico. Dalla fine degli anni '80 lavorò con la storica compagnia teatrale "I guitti", approfondendo lo studio della produzione goldoniana in rapporto con la commedia dell'arte.
Assiduo collaboratore della RAI, curò la regia di opere teatrali e sceneggiati radiofonici e televisivi e di programmi a carattere culturale (concerti, trasmissioni scolastiche, documentari).

Donato dal figlio Gian Giacomo nel corso del 2009 e del 2010, il fondo comprende molti copioni e sceneggiature dattiloscritti relativi alle regie teatrali, radiofoniche e televisive di Giacomo Colli, spesso ricchi di annotazioni autografe e accompagnati da una dettagliata documentazione delle ricerche preparatorie; programmi teatrali, locandine, fotografie e ritagli stampa con recensioni degli spettacoli; una ricchissima corrispondenza, relativa anche ai progetti non realizzati; documenti a carattere amministrativo e contabile; gli appunti relativi all'attività didattica svolta sia per vari corsi di formazione professionale, sia nell'ambito dei progetti di animazione del Teatro di Sardegna; 11 album realizzati dallo stesso Colli con foto di scena, corrispondenza, programmi, recensioni per documentare alcune sue regie teatrali; foto di scena di spettacoli stranieri, soprattutto francesi e inglesi degli anni '40 e '50.
Il materiale è in corso di catalogazione e può essere consultato con l'assistenza dei bibliotecari.

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