Fondo Cesare Levi
Cesare Levi. Trieste, 1874 - Campo Tures (Bz),
1926. Critico drammatico.
La Biblioteca appartenuta a Cesare Levi fu venduta alla SIAE nel
1931 dal figlio Michele Levi. Il fondo č costituito da volumi, opuscoli e ritagli di
stampa rilegati in volume. Edizioni di letteratura drammatica moderna, storia del teatro e
critica, con particolare attenzione agli autori stranieri, si affiancano alla ricchissima
raccolta di edizioni delle opere di Moličre e alla saggistica sull'autore francese.
Volumi e opuscoli sono dotati di ex libris, attraverso i quali sarŕ possibile ricostruire
la consistenza esatta del fondo
Le pubblicazioni - in lingua italiana, francese, spagnola, moltissime in lingua tedesca -
non sono state ancora quantificate, ma formano con la Raccolta Rasi il nucleo costitutivo
della Biblioteca. Da recensioni e pubblicazioni dell'epoca si deduce che al momento della
sua inaugurazione la Biblioteca possedeva un patrimonio librario di circa 30.000 volumi e
opuscoli, di cui tra i 15.000 e i 20.000 del Fondo Levi. Vedi ad esempio Silvio D'Amico in
Per un museo del teatro italiano, in Scenario, luglio 1932; Mario Corsi in Il
Burcardo Museo e Biblioteca Teatrale, ne L'Illustrazione Italiana, luglio 1932
e altri. I ritagli di stampa sono rilegati in 9 volumi. I volumi e gli opuscoli del fondo
Levi, come tutti gli altri della Biblioteca, sono accessibili al pubblico tramite il
catalogo librario.
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