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Il Fondo Ettore Petrolini Ettore Petrolini (1886-1936). Attore ed autore drammatico. La figura di Ettore Petrolini, che ha riassunto in sé l'attore e l'autore, ed ha inventato un repertorio
ed una maniera che hanno profondamente segnato il teatro comico dei decenni successivi, rappresenta in
modo emblematico le vicende del teatro di varietà dei primi decenni del Novecento. Gli esordi di Petrolini,
agli inizi del secolo, videro la creazione di celebri macchiette, parodie e nonsense come Fortunello,
Salamini, Il conte d'Acquafresca e Faust, che già manifestavano quel gusto dissacratorio
e quei funambolismi linguistici che portarono Petrolini ad avvicinare i futuristi, ed anche a collaborare con
loro, come avvenne nel 1918 con Radioscopia, creata insieme a Francesco Cangiullo. La punta
più moderna dell'arte di Petrolini», scrisse nel 1919 Filippo Tommaso Marinetti, «è rappresentata
dalle sue simultaneità, dai suoi accozzi di sensazioni serie e ultracomiche compenetrate e da certe fusioni di
lacrime e di sghignazzate che aprono nella nuova sensibilità nuovi varchi». Già nel giugno del 1939, la Biblioteca del Burcardo si era arricchita di un primo importante fondo di testimonianze
delle vicende artistiche di Ettore Petrolini, donato dai figli dell'attore. Di questo fondo facevano parte i costumi di
Nerone, Faust e Fortunello, oltre a sculture, oggetti di scena, dipinti raffiguranti Petrolini nelle sue più celebri
interpretazioni, ed alcuni manifesti per i suoi spettacoli, appartenenti alla serie disegnata dal celebre cartellonista
Mario Pozzati. Il fondo comprendeva anche oggetti appartenuti alla collezione privata di Petrolini, e che
testimoniavano del suo appassionato interesse per la storia del teatro italiano: fra questi, due bozzetti di uno dei più
celebri scenografi dell'Ottocento, Romolo Liverani, ed un bellissimo costume goldoniano, ornato di pregevoli ricami,
che l'attore teneva esposto in una vetrina nella sua casa di via del Tritone, com'è possibile oggi vedere in una fotografia
appartenente al Fondo. Nel 1984, in occasione del centenario della nascita del celebre attore ed autore comico, si costituì l'Associazione Culturale Ettore Petrolini, con lo scopo di custodire, divulgare e promuovere la conoscenza delle opere e del materiale artistico che lo riguardavano. Gli eredi di Ettore Petrolini conferirono all'Associazione l'intero archivio da lui raccolto nel corso della sua vita, un archivio costituito da migliaia di documenti. Proprio per garantirne la conservazione e la consultazione da parte degli studiosi, l'Associazione decise nel 2000 di donare l'intero archivio alla Biblioteca del Burcardo. La consistenza dell'archivio Petrolini ne fa uno dei fondi più importanti fra quelli conservati al Burcardo. L'archivio
fotografico, infatti, si arricchisce di un'importante documentazione, composta da centinaia di fotografie
dell'attore in scena, dalle prime interpretazioni al Chicchignola degli anni Trenta, e fuori dal palcoscenico.
Petrolini è ritratto in famiglia, ancora ragazzo, nella bottega del nonno, e poi con Ines Colapietro, con le altre sue 'duettiste'
e con le sue compagnie in giro per i teatri italiani e stranieri, o mentre si trucca in camerino, o ancora assieme ad artisti come
Fregoli, Govi, Gandusio e Viviani. Ad esse si aggiungono altre centinaia di fotografie con dedica a lui donate da attori,
autori e personalità del mondo dello spettacolo e della cultura. Un discorso a parte meritano gli oltre cento copioni, contenenti anche materiale inedito, e i numerosi spartiti musicali.
Alcuni fra questi documenti sono manoscritti autografi di Petrolini, come i numerosi quaderni nei quali egli raccoglieva
scenette, barzellette, canzoni e filastrocche. |
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