Raccolta drammatica di Luigi Rasi

Luigi Rasi. Ravenna, 1852 - Milano, 1918. Attore, maestro di recitazione, autore drammatico e storico del teatro italiano.
Iniziò come attore nel 1872, affermandosi in varie compagnie per l’eleganza della recitazione e la perfezione della dizione. Divenne noto come poeta, traduttore di Catullo e autore drammatico. Nel 1881 sposò Teresa Sormanni, anch’essa scrittrice e autrice di lavori teatrali, che divenne la sua attiva e preziosa collaboratrice; nel 1882 fu nominato Direttore della Scuola di recitazione di Firenze, incarico che conservò fino alla morte. Il suo insegnamento, basato su un tipo di recitazione semplice e naturale, fedele al gusto del tempo, si affermò per gli intenti educativi che lo ispiravano e per la cura dedicata alla dizione, argomento su cui pubblicò vari scritti. Nei locali della Scuola fondò inoltre una Biblioteca e un Museo teatrale, ricercando con pazienza e a sue spese i più diversi materiali riguardanti la scena di prosa italiana e i suoi attori. Anche di questa raccolta si servì per la realizzazione della sua opera più importante: I comici italiani, dizionario biografico degli attori italiani dal Rinascimento in poi, preziosa fonte di informazioni, ma anche profilo storico della scena italiana di fine Ottocento.

Descrizione

La Raccolta Rasi, caratterizzata dalla grande varietà dei materiali collezionati, si compone di:

Autografi

Corrispondenza. Costituisce il nucleo più consistente dell’autografoteca della Biblioteca con 6000 documenti. Alcuni esemplari di particolare interesse risalgono al sec. XVII, la maggior parte ai sec. XIX e XX, offrendo un’ampia documentazione sulla vita e sull’attività di autori, attori, impresari, ecc. italiani. Preziose le lettere di T. Martinelli, C. Goldoni, V. Alfieri, G. Carducci, C. Benso conte di Cavour, voluminosa la corrispondenza di E. Duse, A. Ristori, T. Salvini, T. Franchini, della famiglia Righetti e della Compagnia Reale Sarda. Copioni. I copioni autografi sono un centinaio, la maggior parte di autori italiani vissuti tra il XIX e il XX sec.; i più antichi risalgono, come la corrispondenza, al sec. XVII.

Copioni

Oltre ai copioni autografi, cui si è accennato sopra, fanno parte della Raccolta Rasi 186 copioni della Compagnia Reale Sarda, 92 copioni della Compagnia di Alamanno Morelli e molti altri copioni manoscritti con annotazioni autografe e visti di censura, attualmente in lavorazione e non ancora completamente quantificati.

Documenti amministrativi e contabili

Si tratta soprattutto di contratti e scritture teatrali, contratti d’affitto di teatri, relazioni e regolamenti di compagnie, che in grande quantità confluiscono in una sezione della Biblioteca non ancora ordinata e quantificata.

Fotografie

Circa 7000 fotografie di attori in abiti di scena o civili, attivi tra il XIX e il XX sec., e di rappresentazioni di particolare pregio documentario, come alcune prime di opere dannunziane, documentano oltre alla storia del teatro, l’Origini e lo sviluppo delle tecniche fotografiche, con numerose immagini dovute all’obiettivo dei nomi più illustri dei fotografi del tempo.

Materiali artistici

Dipinti ad olio e tempera, disegni, acquerelli, stampe e litografie, alcuni raccolti in album e volumi: ritratti, scene e tipi della Commedia dell’Arte, scenografie e bozzetti costituiscono una collezione preziosa, i cui illustri esecutori sono tra gli altri: J. Callot, M. Engelbrecht, P.L. Ghezzi.
Manifesti: 3 esemplari dipinti della fine del sec. XIX e 46 a stampa attribuibili al periodo tra i sec. XIX e XX, su cui compaiono, tra le altre le firme di Adolfo De Carolis e Marcello Dudovich. [ ?]
Sculture: 94 statuine in terracotta dipinta, commissionate dal Rasi allo scultore Emilio Mancini nei primi anni del ‘900 riassumono quasi tutti i tipi della Commedia dell’Arte; completano la collezione busti, bozzetti sculture, caricaturali e non.
Marionette: costituiscono la collezione 18 marionette cinesi del sec. XVIII, altre 3 risalenti con molta probabilità allo stesso secolo e 11 risalenti all’inizio del XX sec.
Costumi e maschere:alcuni costumi sono completi in tutte le loro parti (come quello di arlecchino appartenuto a Carlin Bertinazzi del sec. XVIII o quelli indossati da Ruggero Ruggeri e Oreste Calabresi per la prima rappresentazione de La figlia di Iorio di Gabriele D’Annunzio), di altri sono presenti solo alcuni accessori.

Periodici e Ritagli di stampa

Provengono con molta probabilità dalla Raccolta Rasi, ma è ormai impossibile accertarlo, le collezioni più antiche di periodici italiani e stranieri, risalenti alcune al sec. XVIII, le altre al periodo in cui il Rasi visse. I numerosissimi Ritagli di stampa sono in parte rilegati in volumi (Miscellanea giornalistica teatrale italiana e straniera, 1880-1908, 25 v.; Articoli di e su Luigi Rasi e Teresa Sormanni, 1 v.; Articoli su Eleonora Duse, 1897-1918, 2 v. ), in parte raccolti in 14 faldoni, all’interno dei quali gli articoli sono suddivisi per soggetto.

Locandine

Sotto questa denominazione confluiscono oltre alle locandine e agli avvisi teatrali antichi, in alcuni casi stampati sulla seta e risalenti al sec. XVII, anche le formazioni di compagnie a stampa o manoscritte, le dediche e i versi in onore di attori, compilati a volte su carta traforata ad imitazione del pizzo, che nel loro complesso costituiscono la maggior parte della collezione conservata presso la Biblioteca.

Volumi e opuscoli antichi e moderni

I volumi della Biblioteca appartenuti a Luigi Rasi, privi di ex libris, non sono mai stati quantificati, ma costituiscono con quelli del Fondo Levi il nucleo costitutivo della Biblioteca.
(Da recensioni e pubblicazioni dell’epoca si deduce che al momento della sua inaugurazione la Biblioteca possedeva un patrimonio di circa 30.000 volumi e opuscoli, di cui tra i 10.000 e i 5.000 della raccolta Rasi. Vedi ad es. Guido Artom in Le raccolte teatrali della S.I.A.E., estr. Dalla Rivista Italiana del Dramma, lug. 1939 ed altri)
Opere teatrali italiane, tradotte in italiano e straniere, saggi critici, storia del teatro sono presenti con edizioni che dalle origini della stampa giungono fino all’inizio del Novecento.

Oggetti vari

Monete, vasi, plastici, cimeli di vario genere.

Dopo la morte di Luigi Rasi una parte della sua Raccolta andò purtroppo dispersa. Ciò che rimase, rifiutato dal Ministero della Pubblica Istruzione, fu acquistato dalla Società Italiana degli Autori con un compenso corrisposto alla vedova di Rasi, Sig.ra Teresa Sormanni. Quando nel 1926 la Società, divenuta nel frattempo degli Autori ed Editori, trasferì la sua sede da Milano a Roma, chiese in concessione al Comune il Palazzetto del Burcardo, restituito in quegli anni a dignità artistica, per ospitare degnamente la Raccolta Rasi, rimasta fino ad allora chiusa in casse, ed inaugurare nel 1932 la Biblioteca e Raccolta Teatrale.

La Raccolta è costituita da una grande quantità di materiali molto disomogenei per tipologia, ma legati tra di loro dalla particolare specificità tematica, il Teatro italiano tra Otto e Novecento, e dall’unitarietà della provenienza. La Raccolta fu suddivisa, insieme agli altri fondi costitutivi, nelle varie sezioni della Biblioteca prima dell’ elencazione e inventariazione. La consistenza globale e quella delle singole tipologie di materiali è stata ricostruita in seguito e solo parzialmente, in alcuni casi è ricavata dal Catalogo Rasi (vedi Bibliografia), le cui quantità però non sempre corrispondono a quelle dei materiali pervenuti alla Biblioteca.
L’arco temporale dei vari materiali collezionati dal Rasi copre un lungo periodo della storia del teatro soprattutto italiano, che si estende dal Cinquecento fino ai primi anni del Novecento, anche se la maggior parte della documentazione si riferisce al periodo tra la fine del sec. XIX e l’inizio del XX. Le opere sono per la maggior parte in lingua italiana.
Nel corso degli anni sono stati effettuati interventi di restauro, particolarmente significativi per quanto riguarda la collezione di manifesti e quella delle stampe. In occasione della riapertura del Museo del Burcardo nel dicembre del 1998 alcuni costumi e le marionette cinesi sono stati completamente restaurati, mentre alcuni quadri sono stati sottoposti ad un moderno procedimento di disinfestazione.
Tutti i tipi di materiali che costituiscono la Raccolta sono accessibili al pubblico e consultabili tramite i cataloghi, gli elenchi, le riproduzioni fotografiche, ecc. relativi alle varie sezioni della Biblioteca.

Bibliografia

Rasi, Luigi. - Catalogo generale della Raccolta drammatica di Luigi Rasi. - Firenze : Tipografia L’arte della stampa, 1912.