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Fondi speciali

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Fondo Giovannina Aliprandi

Giovannina Aliprandi Alberti. [18.. ?] -1922. Attrice.
Figlia d’arte, il padre Luigi e la madre, Giuseppina Zuanetti, furono attori, come pure il nonno materno Antonio. Svolse il ruolo di primattrice al Teatro dei Fiorentini di Napoli durante gli ultimi anni della direzione di Adamo Alberti, di cui sposò un figlio. In seguito, lavorò in numerose altre compagnie.

La collezione fu donata alla SIAE dalla figlia di Giovannina Aliprandi, Alberta Alberti, nel giugno del 1941. La donazione comprendeva anche un dipinto ad olio di Giuseppina Zuanetti, nonna della Alberti, restituito nel 1942 a Vittorio Aliprandi, fratello di Giovannina, che lo pretese in qualità di legittimo erede dei cimeli della famigli Aliprandi, promettendo in cambio di non contestare l’intera donazione.
Il fondo è costituito da corrispondenza autografa, fotografie, incisioni, locandine e cimeli vari (monili di scena e parti di costumi).
I materiali si riferiscono alla carriera artistica di Giovannina Aliprandi e agli attori e autori con cui venne in contatto.
Non si conosce la consistenza esatta della collezione, di cui non fu compilato un elenco. I materiali furono timbrati con l’indicazione della provenienza e confluirono a seconda della varie tipologie nelle diverse sezioni della Biblioteca. Tutti i materiali del fondo, raccolti nelle relative sezioni della Biblioteca, sono accessibili alla consultazione.

Fondo Luigi Bevacqua Lombardo

Luigi Bevacqua Lombardo. [18.. ?]-1936. Critico drammatico.
Fu direttore de La scena di prosa, rivista teatrale pubblicata con grande successo a Milano fin dal 1902, e presidente delle Associazioni tra Capocomici di teatro di prosa e d'operetta.

Il fondo fu donato da Gianni Bevacqua, figlio di Luigi, nell'aprile del 1937.
La corrispondenza divenne accessibile alla consultazione solo nel 1947, in base ad una precisa disposizione del donatore, deciso ad evitare che divenissero di dominio pubblico apprezzamenti e giudizi di o su personalità viventi o da poco decedute all'epoca della donazione.
Il fondo comprende una raccolta di fotografie e caricature di autori e attori teatrali, corrispondenza autografa, libri (testi e saggistica teatrali), oltre all'archivio delle carte riguardanti l'Associazione Capocomici Drammatici e l'Associazione Capocomici d'Operette per l'anno 1919. La raccolta è legata all'attività di Luigi Bevacqua, e riguarda esclusivamente il teatro italiano a cavallo tra il XIX e il XX secolo.
La corrispondenza con capocomici e concessionari di repertori è costituita da circa un migliaio di lettere. Per quanto riguarda invece le carte relative alle Associazioni tra capocomici, le lettere sono ca. 61, oltre ai telegrammi, cartoline, minute varie, verbali di assemblee, circolari e deleghe non quantificabili. Fu compilato un elenco dettagliato solo delle carte relative alle Associazioni tra capocomici. Per il resto i materiali furono timbrati con l'indicazione della provenienza, e confluirono a seconda della varie tipologie nelle diverse sezioni della Biblioteca, senza che si procedesse alla loro elencazione.
Attualmente tutti i materiali del fondo, conservati a seconda delle diverse tipologie nelle relative sezioni della Biblioteca, sono accessibili alla consultazione.

Fondo Maricla Boggio

Maricla Boggio (1937). Autrice drammatica, critico teatrale e regista
Nata a Torino, dove si è laureata in giurisprudenza, dagli anni Sessanta vive e lavora a Roma. Si è diplomata in regia presso l'Accademia nazionale d'arte drammatica Silvio D'Amico, dove ha successivamente insegnato. Scrive per il teatro dal 1968 e nel 1973 con Dacia Maraini e Edith Bruck ha fondato il Teatro femminista della Maddalena. Molti dei suoi testi teatrali, pubblicati su riviste specializzate e presso vari editori, sono stati rappresentati in Italia e all'estero, messi in scena da registi come U. Gregoretti, M. Ferrero, A. Camilleri, F. Gervasio e altri.

La collezione fu acquistata dalla Biblioteca del Burcardo il 5 febbraio del 1993. Altri contributi si sono aggiunti negli anni successivi.
Il fondo è costituito da programmi teatrali, locandine, fotografie e volumi di convegni, rassegne, seminari e festival.
La parte più consistente del fondo è data dalla raccolta di programmi teatrali, relativi agli spettacoli prevalentemente italiani, ma anche di numerose compagnie straniere venute in Italia o di rappresentazioni andate in scena all'estero negli anni dal 1961 ad oggi. I programmi, timbrati con l'indicazione del fondo di appartenenza, sono confluiti nella relativa sezione della Biblioteca, suddivisa e ordinata alfabeticamente per titoli, e sono accessibili al pubblico.

Fondo Gastone Bosio

Gastone Bosio. Modena, 1919?-19..? Fotografo.
Nel 1924, all'età di circa quindici anni, si iscrisse alla Regia Scuola di Recitazione dell'Accademia di Santa Cecilia a Roma. Ma la sua carriera di attore, iniziata al Teatro d'Arte con compagni di scuola come Anna Magnani e Paolo Stoppa, insegnanti come Silvio d'Amico e registi come Luigi Pirandello, si concluse molto rapidamente. Seguì, infatti, gli studi di giurisprudenza, continuando a coltivare la passione per il teatro con collaborazioni a pubblicazioni periodiche specializzate e come vice critico drammatico della Tribuna di Roma. Nel 1940 scattò le sue prime fotografie di guerra in Tripolitania. Tornato a Roma fondò nel 1945 un'Agenzia fotografica, diventando uno dei maggiori fotografi della scena teatrale romana.

La SIAE acquistò il fondo nel gennaio del 1957 dall'Agenzia Bosio pressphoto per integrare la collezione di fotografie della Biblioteca. L'Agenzia di Bosio cedette solo i positivi in bianco e nero, e solo una parte del suo archivio, vincolato dall'accordo di non consentirne la riproduzione a terzi fino alla scadenza dei diritti relativi. Il fondo è costituito da fotografie realizzate da Gastone Bosio, relative agli spettacoli teatrali italiani messi in scena tra gli anni Quaranta e Cinquanta. Per ogni spettacolo, due ingrandimenti di formato 18 x 24 su carta lucida smaltata e dieci provini di formato 6 x 9 o 9 x 12, per un totale di 7800 fotografie, scattate da Gastone Bosio, relative a 650 lavori teatrali presentati in Italia dal novembre 1945 al 1957.
Nel 1978 il Museo Biblioteca dell'Attore di Genova acquistò l'intero Archivio fotografico, relativo a circa mille spettacoli dal 1946 al 1971.

Le fotografie di Bosio sono confluite nell'archivio fotografico della Biblioteca, ordinato alfabeticamente in ritratti e foto di scena, e sono accessibili al pubblico.

Bibliografia

E’ stato realizzato un catalogo dell’intero fondo conservato a Genova: Catalogo Bosio. Fondo fotografico. Teatro, cinema, vita dello spettacolo. 1946-1971. Redatto da Donatella Mezzani e Gian Domenico Ricaldone, sotto la direzione di Teresa Viziano. - Roma : Bulzoni, 1995. Nel sito della Biblioteca dell'Attore di Genova è accessibile il catalogo online del Fondo Bosio.

Fondo Edoardo Boutet

Edoardo Boutet. Napoli, 1856-Roma, 1915. Critico drammatico.
Iniziò ad interessarsi al teatro come giornalista, collaborando a quotidiani romani e riviste. Nel 1905 fondò la Compagnia Stabile Romana al Teatro Argentina che durante i tre anni della sua direzione fu una delle più importanti in Italia e mise in scena spettacoli memorabili. Nel 1908, deluso dagli sviluppi della sua iniziativa, Boutet confessò pubblicamente il suo disappunto nella conferenza La mia follia, ed abbandonò la direzione per tornare all'attività di critico e di insegnante di letteratura drammatica.

La SIAE acquistò il fondo dalla vedova di Boutet, Anita Wiel, nel settembre del 1933. Le trattative iniziarono nell'agosto 1930, data in cui il ministro Emilio Bodrero scrisse a Forges Davanzati - allora Presidente della SIAE - caldeggiando l'acquisto. Furono poi in parte condotte da Silvio D'Amico che, d'accordo con Dino Alfieri, Presidente della SIAE nel 1933, stabilì con la signora Wiel la somma definitiva per la cessione dell'archivio.
In un articolo pubblicato sulla Gazzetta del Popolo, il 18 agosto 1933, Silvio D'Amico scriveva a proposito del carteggio Boutet: "... copioso epistolario d'oltre tremila fra lettere (che sono la massima parte), cartoline, biglietti e anche telegrammi: tutta la corrispondenza che ... [Boutet] ebbe, come amico, critico, consigliere, incitatore, e (parte importante) come direttore della Stabile Romana, con tutti si può dire gli scrittori e attori del suo tempo...". Le lettere dell'archivio, infatti, arricchiscono le cronache teatrali dell'epoca con le confessioni raccolte da Boutet di piccoli retroscena, propositi, speranze e delusioni dei corrispondenti.
Oltre alla corrispondenza sono presenti nel fondo fotografie, cronache, aneddotica e documenti, tra cui quelli relativi ad un'inchiesta condotta da E. Boutet con Leone Fortis e Alberto Franchetti sulla Scuola di recitazione di Firenze, diretta e difesa con passione da Luigi Rasi contro la forte contestazione dell'attore Ernesto Rossi.
L'elenco dei mittenti della corrispondenza indirizzata a Boutet, divisi in autori e artisti, fu compilato dall'incaricato della SIAE che ritirò il fondo presso l'abitazione della signora Wiel. Tutti i materiali furono timbrati con l'indicazione della provenienza, e confluirono a seconda della varie tipologie nelle diverse sezioni della Biblioteca, senza che si procedesse ad una loro ulteriore elencazione. L'intera collezione di autografi conservata presso la Biblioteca è oggi accessibile al pubblico; l'archivio Boutet può essere facilmente ricostruito e consultato rintracciando i mittenti nell'elenco, cui si fa cenno sopra.

Bibliografia

Edoardo Boutet e la società teatrale italiana fra Otto e Novecento : Carteggi inediti / a cura di Rossana Silvestri. Chieti, 1990. Il volume contiene una selezione e un'analisi di circa 470 delle 3000 lettere del fondo indirizzate a Boutet da 66 diversi corrispondenti.

Fondo Francesco Càllari

Francesco Càllari. Palermo, 1910-Roma 1996. Saggista e critico cinematografico e teatrale.
In qualità di critico ha scritto su quotidiani e pubblicazioni periodiche specializzate come Cinema, Scenario, Dramma. Ha dedicato gran parte della sua attività di studioso a Luigi Pirandello, raccogliendo una grande quantità di documentazione e pubblicando numerosi saggi

Il fondo, ceduto alla Biblioteca del Burcardo dallo stesso F. Càllari l'8 ottobre del 1992, è costituito da ca. 620 volumi, opuscoli e pubblicazioni periodiche, 10 copioni, 5 sceneggiature, ca. 330 fotografie, ed una raccolta di programmi teatrali, locandine e manifesti.
Del fondo fa parte una collezione di vari tipi di materiali relativi agli studi che Càllari svolse su Luigi Pirandello: appunti, corrispondenza con reti televisive straniere, istituti culturali. Sono stati compilati elenchi per quanto riguarda copioni, sceneggiature, volumi e periodici programmi, fotografie.
I vari tipi di materiali, timbrati con l'indicazione del fondo di appartenenza sono confluiti a seconda della loro tipologia nelle diverse sezioni della Biblioteca e sono per la maggior parte accessibili alla consultazione. I copioni inediti sono consultabili solo con il consenso dei titolari dei diritti d'autore.

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Ultimo aggiornamento: 07 giugno 2007