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Bozzetto scenografico di Ferdinand Moser


Caricature di Filiberto Scarpelli

I disegni

Le collezioni di grafica della Biblioteca Teatrale SIAE comprendono una importante raccolta di disegni, nella quale si possono individuare diversi filoni: i bozzetti di scene e costumi, i bozzetti di illustrazioni per edizioni, i ritratti e le caricature.

I bozzetti di scene e costumi comprendono firme come Romolo Liverani (1809-1872), Lorenzo Ruggi (1802-1877), Giuseppe Sciuti (1834-1911), Ferdinand Moser (1859-1930), Adolfo De Carolis (1874-1928), Galileo Chini (1873-1956), Camillo Parravicini (1892-1916), Francesco Chiappelli (1890-1947). Fondi speciali sono quelli relativi ad Augusto Carelli (1873-1940), scenografo al Teatro Costanzi di Roma, del Teatro San Carlo di Napoli e di alcuni teatri di capitali sudamericane, costituito da un centinaio di disegni, e il fondo Franco Laurenti (1928-1980), scenografo teatrale e televisivo, composto da centinaia di bozzetti di scene e costumi, soprattutto per il Maggio Musicale Fiorentino.

Una citazione particolare spetta al prezioso volume di disegni acquerellati raffiguranti i ricchissimi costumi per i balli Muzio Scevola e Bellerofonte messi in scena al Teatro del Cocomero di Firenze nel 1760.

La raccolta di bozzetti di illustrazioni comprende molti disegni di Adolfo De Carolis per le edizioni dannunziane e per il Terenzio di Goldoni, bozzetti per l'edizione de I comici italiani di Luigi Rasi eseguiti da Alfredo Baruffi (1876-1948) e Francesco Francini, alcune serie di disegni per edizioni goldoniane del primo Novecento, a firma di Angelo Alessandri (1854-1931), Amerigo Cagnoni, Luigi Cavalieri (1869-1940), Angiolo D'Andrea (1880-1942), Carlo Coppedè (1868-1952), Ilio Barnabò, Alberto Martini (1876-1954), Vincenzo La Bella (1872-1954) e Alberto Micheli Pellegrini (1870-1952). Una citazione a parte merita la serie di bozzetti di illustrazioni di Pietro Antonio Novelli (1729-1804) per l'edizione goldoniana di Zatta (Venezia, 1788).

Nel settore dei ritratti e delle caricature, la prima citazione va al fondo Umberto Onorato (1898-1967), composto da oltre 400 caricature originali di attori e personaggi del mondo dello spettacolo. Del fondo Onorato fanno parte anche alcuni bozzetti di costumi per Il marito ideale di Oscar Wilde.
Altre interessanti raccolte di ritratti e caricature sono gli album di disegni di Ciro Galvani (1867-1956), attore che fu in compagnia con Eleonora Duse, di Luigi Rasi e di Filiberto Scarpelli (1870-1933).

 


J. Clark, G.J. Xavery: tavola da "The Characters
of the Italian Stage" (sec. XVIII)


G. Huquier, C. Gillot: scena della Comédie
Italienne (sec. XVIII)


N. Habert: ritratto di Dominique Biancolelli
(sec. XVIII)


Scenografia di G. Galli Bibiena (sec. XVIII)

Incisioni e stampe

La collezione di incisioni e stampe della Biblioteca Teatrale SIAE è molto ricca e diversificata. Possono essere individuati quattro filoni principali: la raccolta iconografica relativa alla commedia dell'arte, i ritratti, la raccolta relativa ai costumi e alla moda e infine la raccolta relativa alla scenografia e all'architettura teatrale.

La collezione di incisioni e stampe relative alla commedia dell'arte posseduta dalla biblioteca è una delle raccolte iconografiche più importanti in Europa su questo tema. La raccolta va dagli esemplari cinquecenteschi di Jan Sadeler (1550-1600) e Giovanni Ambrogio Brambilla (attivo tra il 1560 e il 1591) ad opere di artisti del Novecento, come la serie di monotipi di Romeo Costetti (1871-1957) ispirati alle maschere italiane.
Nella raccolta sono presenti opere di alcuni fra gli incisori più illustri del Sei e Settecento, come Jacques Callot, Claude Gillot, Johann Balthasar Probst, Martin Engelbrecht, Jeremias Wachsmuth e Francesco Bartolozzi.
Ricordiamo qui alcune serie di grande interesse per gli studiosi della commedia dell'arte: i celebri Balli di Sfessania di Jacques Callot (1592-1635) ; la serie delle maschere a cavallo incise da Martin Engelbrecht (1684-1756); le dodici tavole, divertenti e curiose, di The Characters of the Italian Stage Representing the Birth, bringing up, & Education of Young Harlequin disegnate da G.J. Xavery (1729-1741) e incise da John Clark. Sempre opera di Xavery sono le tavole raccolte in vari album: Het Italjaansch Tooneel , Het nieuw geopend Italiaans Toneel e Aardige versaameling van Koorde-Danssers, Springers en Postuurmaakers.

I volumi di incisioni comprendono alcune serie pregiate: Diversarum nationum habitus... (1594) di Pietro Bertelli, Carnevale italiano mascherato (1642) di Francesco Bertelli, Caricature pittoresche di diverse attitudini di varie figure (1687) di Arnold van Westerhout, Le arti che vanno per via nella città di Venezia (1785) di Gaetano Zompini, Compositions from the tragedies of Aeschylus (1795) di John Flaxman, Tavole del trattato teorico pratico di prospettiva (1861) di Annibale Angelini incise da Angelo Corsi.

Numerosissimi sono i ritratti, soprattutto di attori, fra i quali spiccano le incisioni che raffigurano attori del Sei e Settecento: Giovanni Gabrielli (in arte Sivello) opera di Agostino Carracci (1557-1602), Angelo Costantini (Mezzettino) di Cornelis Vermeulen (ca. 1642-1692) da François de Troy, Tiberio Fiorilli (Scaramuccia) di Pierre Landry (ca. 1630-1701), Dominique Biancolelli di Nicolas Habert (ca. 1660-1715), Silvia Baletti di Pierre-Louis Surugue (1716-1772) da La Tour. La raccolta più consistente è comunque quella di ritratti di attrici e attori dell'Ottocento, composta in buona parte da litografie e incisioni di modesta fattura e pregio, ma che costituisce tuttavia un'iconografia ricca e variegata.

La raccolta di stampe relative alla scenografia e all'architettura teatrale è anch'essa molto vasta, a partire dalle incisioni di Callot relative alle feste, come la celebre Fiera dell'Impruneta (1620) e la Guerra di Bellezza (1616 ca.), che riproduce la scena dei festeggiamenti in occasione della venuta a Firenze del Principe d'Urbino, ideata da Giulio Parigi (1571-1635). Sempre i Parigi, Alfonso e Giulio, sono presenti come autori delle sontuose scenografie seicentesche riprodotte nelle incisioni di Remigio Cantagallina (1582-1656) e Stefano Della Bella (1610-1664). La scenografia del Seicento è rappresentata anche dalle scene di Giacomo Torelli (1608-1678) incise da Cochin e Silvestre. Alla scenografia settecentesca appartengono invece le invenzioni di Giuseppe Galli di Bibiena (1696-1757) incise da Cristoforo Dall'Acqua, Ambrogio Orio e J.A. Pfeffel e la serie di scenografie di Carlo Antonio Buffagnotti (ca. 1660-1730).
Particolarmente nutrita è la sezione dedicata alla scenografia ottocentesca, con le serie di incisioni di Domenico Amici (1808-1871), Lorenzo Ruggi (1802-1877) e le litografie a colori con le scene ideate da Pasquale Canna (1771-1830) per il Teatro San Carlo di Napoli.

Oltre a quelle presenti nei volumi già citati, sono numerose le incisioni e le stampe che riproducono costumi teatrali o abiti di varie epoche. Ricordiamo le belle incisioni sei e settecentesche che riproducono costumi di balli, la serie di costumi per varie opere liriche italiane, eseguita da Joseph Strutt (1749-1802), e le numerose tavole che riproducono celebri attori francesi dell'Ottocento nei costumi indossati per i ruoli che li resero celebri. Della raccolta fanno parte anche le tavole illustrate di alcune riviste di moda francesi, come Les Parisiennes, Le Conseiller des Dames, Le Journal des Demoiselles.


Una scena della Fedra di Umberto
Bozzini, Compagnia Vitaliani-Galvani
(1909)


Ritratto di Leopoldo Fregoli (1867-1936)


Eleonora Duse (1858-1924) ne
La signora dalle camelie di Alexandre
Dumas figlio


Una scena de
L'artiglio di Jean
Sartène, Compagnia del Grand Guignol
(1908-1928)


Giovanni Grasso (1875-1930)
in
Cavalleria rusticana

L'archivio fotografico

L'archivio fotografico della Biblioteca Teatrale SIAE è costituito da circa 25 mila fotografie, per lo più in bianco e nero, che coprono un arco di tempo che va dalla seconda metà dell'Ottocento ai giorni nostri. La raccolta è divisa in due sezioni: la prima comprende i ritratti, le foto individuali e di gruppi di attori in abito di scena e in abbigliamento "civile", di autori drammatici, letterati, musicisti; la seconda sezione comprende invece le foto di scena di spettacoli di prosa rappresentati in Italia.
La raccolta è costituita solo da stampe positive, molte delle quali con dediche e firme autografe.

Tra i numerosi fondi da cui provengono le fotografie va segnalata in particolare la Raccolta teatrale di Luigi Rasi, che, con circa 7000 fotografie, costituisce il nucleo più antico e prezioso dell'archivio. Si tratta prevalentemente di ritratti riguardanti attori attivi fra la fine dell'Ottocento ed i primi anni del Novecento, ma sono anche presenti immagini di rappresentazioni di rilevante pregio documentario. Alcune sono molto antiche, come quelle dell'Oreste di Vittorio Alfieri, interpretato nel 1863 dalle compagnie riunite del Teatro dei Fiorentini e del Teatro del Fondo, con Tommaso Salvini, e come quelle de La Partita a scacchi di Giuseppe Giacosa, rappresentata dalla Compagnia Bellotti Bon nel 1873/1874. Altre documentano invece alcune famose "prime" di opere dannunziane: è il caso della Francesca da Rimini (1901) con Eleonora Duse e de La figlia di Iorio (1904) con Irma Gramatica.


La prima de La figlia di Iorio (1904)

Per la consistente presenza di documenti fotografici sono, inoltre, da ricordare i Fondi Aliprandi, Bevacqua, Capriolo, Manca, Re Riccardi, costituiti da numerosi ritratti spesso autografati e con dedica, e il Fondo Levi, con una rara collezione di cartoline postali.

Di più recente acquisizione, i Fondi Mori, Olivieri, Petrolini illustrano l'attività scenica degli attori da cui prendono il nome. Il Fondo Nicolaj testimonia invece il grande successo che questo autore ebbe in Italia, ma soprattutto all'estero.

Il Fondo costituito dai documenti per realizzare il Teatro in Italia (annuario curato dalla SIAE fino al 2002) contiene le fotografie di attori e allestimenti scenici inviate da Teatri e Compagnie per illustrare la loro attività sulla pubblicazione.

Alcuni fondi della Biblioteca sono esclusivamente fotografici. Quello del Servizio Fotografico dell'Ispettorato del Teatro, per esempio, è costituito da foto cedute dal Ministero per la Stampa e la Propaganda che illustrano l'attività delle maggiori compagnie teatrali operanti negli anni Trenta, come Tofano-Maltagliati-Cervi, Ruggeri, Gramatica, Ricci-Adani, De Sica-Rissone-Melnati, Teatro delle Arti.


Una scena del film Mentre il pubblico ride (1919) di Ettore Petrolini

Il Fondo costituito da 7.800 fotografie realizzate da Gastone Bosio illustra la storia del teatro italiano tra il 1945 e il 1957 con le immagini di 650 spettacoli messi in scena, tra gli altri, dai fratelli De Filippo, da Checco e Anita Durante, dalla Compagnia Stoppa-Morelli, dalla Compagnia dei Giovani, o realizzati da registi quali Orazio Costa Giovangigli, Luchino Visconti, Giorgio De Lullo, Luigi Squarzina, Giorgio Strehler, solo per citarne alcuni.
C'è ancora il Fondo Le Pera, con suggestive foto a colori, realizzate dal fotografo Tommaso Le Pera, di allestimenti teatrali italiani delle stagioni 1990/1991 e 1994/1995.

L'archivio fotografico della Biblioteca Teatrale è poi di notevole interesse oltre che per la storia del teatro anche per quella della fotografia. In merito a quest'ultimo aspetto comprende, infatti, numerose immagini che risalgono alla seconda metà dell'Ottocento, quando questa tecnica di riproduzione si andava sempre più affermando nel campo della documentazione.
Molti sono, infine, i fotografi o gli studi fotografici dai nomi prestigiosi che hanno agito in campo teatrale e non. sia in Italia sia all'estero. Fra loro ricordiamo Bettini, Brogi, Sciutto, Montabone, Audonard, Le Lieure, Nunes Vais, Varischi ed Artico.