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I fondi librari

La Biblioteca conserva circa 50.000 volumi, provenienti da donazioni o acquisti. Le raccolte librarie vanno dalle edizioni cinquecentine alle pubblicazioni contemporanee. Le tipologie sono in rapporto con la specializzazione della Biblioteca: opere teatrali di tutte le epoche, le nazioni e i generi, saggi critici e storie del teatro e dello spettacolo in tutte le sue forme, opere di consultazione e repertori, letteratura professionale biblioteconomica.
Di particolare pregio sono le edizioni cinquecentinee seicentine (rispettivamente 244 e 346 esemplari). Fra le cinquecentine, particolarmente preziosi sono il Sofocle latino edito a Venezia nel 1543 da Giovanni da Borgofranco, l'Aristofane nel testo greco (Firenze, Bernardo Giunta 1515 e Benedetto Giunta 1540) e in versione italiana (Venezia 1545), il Plauto in latino stampato da Lazzaro Soardi a Venezia nel 1511, il Terenzio in latino (1553 e 1569) e in italiano (1542), il Seneca tradotto da Lodovico Dolce (1560). Il teatro del XVI secolo è presente in edizioni coeve: le commedie dell'Ariosto, del Ruzante, del Machiavelli, dell'Aretino, del Calmo, del Dolce, del Cecchi, del Lasca. Numerose le descrizioni di feste e tornei.
Da ricordare, ancora, la trattatistica su diversi argomenti: Delle antichità di Roma nel quale si tratta de' circi, theatri et anfitheatri... di Pirro Ligorio (1553), La pratica della perspettiva... di Daniele Barbaro (1568), Della poesia rappresentativa e del modo di rappresentare le favole sceniche di Angelo Ingegneri (1598). Dal XVII secolo, si fa consistente la presenza della Commedia dell'Arte, con le famiglie dei comici, come gli Andreini (Isabella, Francesco e Giovan Battista, con molte edizioni delle loro lettere, rime e commedie), e la vasta trattatistica pro e contro il teatro (Della christiana moderatione del theatro di G. Domenico Ottonelli, 1615; Brevi discorsi intorno alle commedie, commedianti et spettatori di Pier Maria Cecchini, 1621; la Supplica di Niccolò Barbieri, 1634; Dell'arte rappresentativa premeditata e all'improvviso di Andrea Perrucci, 1699).
Particolarmente pregevoli i grandi volumi di tavole, come Le costume historique di Albert Racinet e Denkmäler des Theaters di Joseph Gregor, e l'edizione in cinque volumi dei bozzetti di Carlo Ferrario, scenografo alla Scala (1913).
Fra gli autori drammatici italiani, Carlo Goldoni è presente in biblioteca in quasi tutte le edizioni, dal Settecento ad oggi. Cospicuo è anche il corpus shakespeariano. Il catalogo comprende molte edizioni delle opere di Shakespeare, che si collocano soprattutto fra Otto e Novecento, e vastissima è la letteratura critica sul grande drammaturgo inglese.
Altri autori dei quali la biblioteca conserva numerose edizioni sono Molière e Scribe. In generale, il teatro francese è presente con centinaia di autori e migliaia di volumi.
Il Burcardo conserva anche un consistente fondo di libretti per musica, che sono stati oggetto di un minuzioso lavoro di catalogazione, conclusosi nel 1993.
I titoli di periodici in catalogo sono 400, per la maggior parte italiani. Sono però presenti anche riviste che illustrano l'attività dei teatri in ogni parte del mondo, dall'Asia all'Australia, dall'America Latina alla Repubblica Sudafricana. Fra i periodici storici, particolarmente pregiati sono alcuni almanacchi del Settecento, come l'Almanacco de' teatri di Torino e l'Almanach historique et chronologique de tous les spectacles, ed alcune rassegne periodiche ottocentesche di testi teatrali, come la Biblioteca Ebdomadaria Teatrale e la Galleria teatrale edita da Barbini. I periodici correnti sono circa 80, fra italiani e stranieri.
Un'altra fonte inesauribile di notizie è la raccolta di oltre 570.000 ritagli di stampa, che si accresce ogni anno di migliaia di articoli tratti dai quotidiani italiani. Esistono poi alcune raccolte minori di ritagli di stampa, tra le quali si distingue per completezza ed organicità quella relativa agli spettacoli allestiti al Teatro Argentina dal 1918 al 1942.
Alla Biblioteca Teatrale è stata anche affidata per lascito testamentario la biblioteca di Carlo Emilio Gadda. Si tratta della biblioteca che Gadda conservava nella sua ultima casa in via Blumensthil, a Roma, e che era composta di circa 2.500 volumi e di 70 testate di periodici in varie annate. La biblioteca comprendeva anche alcune carte relative agli inizi dell'attività di Gadda come ingegnere, negli anni Venti.



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