
Eleonora Duse bambina con la madre, Angelica Cappelletto; a diciott'anni;
una foto giovanile; il marito Tebaldo Checchi; altro ritratto di Eleonora
Eleonora Duse
nasce a Vigevano il 3 ottobre 1858 da una famiglia di attori. In scena fin da bambina,
conquista presto parti di prima donna. Appena ventenne, alcune memorabili interpretazioni,
come Teresa Raquin di Zola, le procurano l'adorazione del pubblico e l'entusiasmo
della critica.
Il suo repertorio è moderno e di forte richiamo: dal verismo della Cavalleria
rusticana di Verga ai drammi di Victorien Sardou e di Alexandre Dumas che fanno parte
del repertorio della grande Sarah Bernhardt. Nel 1881 Eleonora Duse sposa Tebaldo Checchi,
attore nella sua compagnia; l'unione, dalla quale nasce una bambina, Enrichetta, si rivela
presto infelice e terminerà con una separazione definitiva.

Eleonora Duse nelle sue interpretazioni: Pamela nubile, Cleopatra, Una Visita di
nozze.
Nel 1884 la Duse si lega ad Arrigo Boito, che adatta per lei Antonio
e Cleopatra di Shakespeare. La relazione con Boito resterà sempre segreta e durerà,
fra alti e bassi, per diversi anni. In questo periodo, il repertorio dell'attrice si
arricchisce anche dei drammi di Giuseppe Giacosa, amico di Boito. Negli anni 90, Eleonora
Duse porta sulle scene italiane i drammi di Henrik Ibsen, Casa di bambola, Hedda
Gabler e Rosmersholm. Quest'ultimo, in particolare, sarà da lei ripreso anche
al Théâtre de l'Oeuvre di Parigi (1898), e in un memorabile allestimento con le scene di
Gordon Craig (1906).
Un momento fondamentale sia nella vita che nella carriera artistica di Eleonora Duse è
l'incontro con Gabriele D'Annunzio, nel 1894. D'Annunzio si stabilisce alla Capponcina,
una villa nei pressi della Porziuncola, residenza di Eleonora Duse. L'appassionata
relazione che li unirà per quasi dieci anni è anche un importante sodalizio artistico,
che vedrà la Duse interprete privilegiata di drammi come la Gioconda, la Città
morta, Francesca da Rimini.
Nel 1909 Eleonora Duse abbandona il teatro. Pochi anni dopo, nel 1916, interpreta il suo
unico film, Cenere, tratto da un romanzo di Grazia Deledda. Tornata sulle scene nel
1921, si spegne nel corso dell'ultima tournée americana, a Pittsburgh, il 21 aprile 1924.