
E. Duse: "Francesca da Rimini"

E.Duse: "La locandiera"
|
Quest'ultima eccezionale messa in scena è descritta minuziosamente
in un altro interessante documento posseduto dal Burcardo: il diario manoscritto di Guido
Noccioli, che recitò nella compagnia di Eleonora Duse e la seguì in tournée nel 1906: "È
una scena strana, tutta verde, e illuminata da 10 riflettori. I mobili sono verdi,
di tela eguale alla scena: in fondo una gran porta a vetri da sur un paesaggio che ricorda
stranamente quello dell'isola dei morti. Un'altra porta grande è coperta da un
velo bleu. Altri teli sono ai fianchi. Un sogno! Piacerà al pubblico? La Signora
è entusiasta".
L'influenza di Eleonora Duse sul teatro italiano e non solo trova infiniti altri
riscontri nelle raccolte del Burcardo. Non avrebbe potuto essere diversamente: la Duse,
infatti, è un personaggio centrale nella storia del teatro fra Otto e Novecento, oltre
che una delle più grandi interpreti del teatro di tutti i tempi. Intorno a lei si muoveva
il mondo intellettuale ed artistico destinato a lasciare le tracce più significative
nell'evoluzione dell'idea stessa di teatro. Nelle collezioni del Burcardo sono raccolte
centinaia di biglietti e altri scritti autografi, soprattutto lettere indirizzate ad
attori, autori ed impresari italiani. Di particolare interesse, fra queste, sono le
lettere ad Edoardo Boutet, critico teatrale e direttore della Compagnia Stabile Romana, e
il consistente carteggio con Ettore Mazzanti, attore nella compagnia della Duse e suo
fidato amministratore. Oltre al già citato diario di Guido Noccioli, un'altra importante
testimonianza diretta sulla personalità e l'arte della Duse è il diario di Teresa
Sormanni-Rasi, che fu per cinque mesi in compagnia con la grande attrice, in tournée in
Italia e all'estero. L'archivio fotografico conserva un gran numero d'immagini che
ritraggono l'attrice in vari momenti della sua vita, sulla scena e fuori dalla ribalta:
bellissimi sono i ritratti eseguiti dal celebre fotografo Nunes Vais, e notevoli sono le
foto di scena di alcune delle sue interpretazioni, come le prime dannunziane e le
rappresentazioni parigine de L'albergo dei poveri di Gor'kij con Lugné Poë. Le
raccolte di locandine e di ritagli stampa dell'epoca, che racchiudono numerosi documenti
relativi alle rappresentazioni italiane dei maggiori successi della Duse, e alle frequenti
e fortunate tournée all'estero della sua compagnia, forniscono preziose informazioni di
prima mano sulla carriera artistica dell'attrice. Delle collezioni del Burcardo fanno
anche parte disegni e caricature che raffigurano Eleonora Duse dai punti di vista più
diversi: primi fra tutti, i due bellissimi ritratti ad olio eseguiti dai Gordigiani, una
Duse giovane e sognante con un mazzolino delle sue amate violette ad opera di Michele e
l'altro, eseguito qualche anno più tardi da Edoardo, che la vede avvolta in uno splendido
abito di raso bianco. Ma anche i disegni eseguiti da Ciro Galvani, noto attore che recitò
più volte a fianco dell'attrice, e la ritrasse con occhio affettuoso e divertito in
acquarelli e disegni.
MARIA TERESA IOVINELLI |


 |