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Di burrasche e di calma

Le donne del mare in Italia dal 1894 al 2006

Biblioteca e Raccolta Teatrale del Burcardo
24 marzo - 14 aprile 2006

Inaugurazione 24 marzo ore 10.00

“La donna del mare” non è fra i testi di Henrik Ibsen più rappresentati in Italia. Tuttavia, fin dalla prima messa in scena, nel 1894, che vide come protagonista Clara Della Guardia, il dramma ha sempre avuto protagoniste di grande levatura e carisma, prima fra tutte Eleonora Duse che ne fu interprete impareggiabile.

La mostra Di burrasche e di calmaLe donne del mare in Italia dal 1894 al 2006 intende ripercorrere la storia delle rappresentazioni italiane del dramma, soffermandosi in particolare sulle sue interpreti. Il percorso inizia quindi da Clara Della Guardia, che fu la prima a portarlo in scena nel 1894 e che lo ripropose con grande successo nella sua tournée in Argentina nel 1909, per arrivare ad Eleonora Duse, che dopo aver interpretato il ruolo di Ellida una prima volta a Berlino nel 1909, scelse “La donna del mare” per il suo rientro sulle scene nel 1921. Successivamente, un’altra celebre “Donna del mare” fu Marta Abba, nel 1927, in una riduzione del dramma ibseniano di Luigi Pirandello. Trascurata per vari decenni, “La donna del mare” fu ripresa una volta nel 1954, nell’interpretazione di Germana Monteverdi, mentre per assistere ad un risveglio di interesse occorre attendere la metà degli anni Settanta, con Lydia Alfonsi, che interpretò il dramma a fianco di Rossano Brazzi e di Roldano Lupi. Nel 1984 seguì Ileana Ghione e negli anni Novanta le messe in scena del Piccolo Teatro di Milano (1991), con Andrea Jonasson protagonista, e del Teatro Stabile Abruzzese (1995), con Lina Sastri. Ultima in ordine di tempo, la messa in scena di Mauro Avogadro, con Elisabetta Pozzi nel ruolo di Ellida.

Tutte le messe in scena sono illustrate con documenti provenienti dalle collezioni della Biblioteca e Raccolta Teatrale del Burcardo, che includono ritratti delle attrici, foto di scena, manifesti, locandine, programmi di sala, articoli apparsi su giornali e periodici, lettere e manoscritti. La sezione dedicata all’interpretazione di Eleonora Duse include anche, oltre all’ombrellino usato dall’attrice nel ruolo di Ellida, i bozzetti e i disegni preparatori originali delle scene, provenienti dal Fondo Duse del Museo Civico di Asolo, ed alcune pagine del copione della “Donna del mare” appartenuto ad Eleonora Duse, provenienti dalla Fondazione Cini di Venezia.

La sezione dedicata a Marta Abba comprende i bozzetti delle scene di Guido Salvini, provenienti dal Civico Museo Biblioteca dell’Attore di Genova.

Nella sezione dedicata ad Ileana Ghione, oltre ad una cospicua documentazione, è esposto un abito di scena  indossato dall’attrice nella “Donna del mare”.

Una sezione della mostra è anche dedicata alle messe in scena televisive, da quella del 1956 con interpreti prestigiose come Evi Maltagliati, Giulia Lazzaroni, Memo Benassi e Paolo Carlini, a quella del 1993 che ebbe come protagonista Marina Malfatti.

Una sezione presenta, infine, le diverse edizioni del dramma nelle varie traduzioni, dalla traduzione di Térésah per Eleonora Duse alla recentissima di Maria Valeria D’Avino.