Aldo Nicolaj:

"Il teatro è il mio giocattolo"

Inaugurazione del fondo Aldo Nicolaj della Biblioteca Teatrale del Burcardo

martedì 5 ottobre 2010

Il fondo Aldo Nicolaj, donato dai figli dell'autore nel 2008, è fra i fondi documentari più vasti ed interessanti, per la varietà di tipologia, l'ampiezza e la completezza dei materiali che lo compongono. I numerosi testi teatrali, copioni e traduzioni, le lettere egli appunti raccolti nel fondo consentono agli studiosi di approfondire la conoscenza della personalità e della vasta produzione teatrale di Aldo Nicolaj. La ricca documentazione fotografica e la raccolta di centinaia di locandine, programmi di sala e ritagli di stampa, testimoniano della grande popolarità di cui il teatro di Nicolaj ha goduto in Italia e all'estero. Particolarmente ricca ed interessante è la documentazione relativa alle rappresentazioni in importanti teatri dell'Europa orientale. Nel fondodedicato ad Aldo Nicolaj sono anche presenti supporti audio e video, e centinaia divolumi di argomento teatrale appartenuti alla biblioteca privata dell'autore.

La mostra espone numerosi documenti, locandine, fotografie, manoscritti e manifesti, cui si aggiunge materiale inedito appartenente alla famiglia.

Aldo Nicolaj (Fossano, 1920 – Orbetello, 2004)

La gioventù è fortemente segnata dagli anni di prigionia in Germania e in Polonia. La sua carriera inizia con una segnalazione al Premio San Remo e con il Premio Sipario-Bompiani. È Direttore dell’Istituto di Cultura Italiana in Guatemala per quattro anni. Intanto la sua commedia “Teresina” va in scena a Roma, al Teatro Pirandello, con la regia di Lamberto Picasso. Ricevuto il Premio IDI-Piccolo Teatro di Milano per “La mula”, decide di rinunciare al suo incarico e tornare in patria dove comincia ad avere i primi successi. Il Direttore della nascente televisione, lo vuole in RAI come sceneggiatore. Al suo nome si accompagnano importanti produzioni di classici ricavati da grandi testi russi. Per un lungo periodo ha rappresentato il nostro Paese in incontri internazionali di teatro in tutto il mondo. Nel frattempo, le sue commedie sono richieste nei grandi teatri europei. Il successo all’estero incoraggia Nicolaj a continuare per tutta la vita a scrivere per il teatro. Su richiesta di Paola Borboni scrive i primi monologhi, genere nel quale il suo talento eccelle; sono testi che conoscono un grande successo e vengono tradotti e rappresentati dalle più grandi attrici della scena internazionale. Le sue opere sono state tradotte in venticinque lingue: nel 1967 riceve il Premio Viola del Sindacato Nazionale Autori Drammatici per il maggior numero di commedie rappresentate all’estero e nel 1997 il premio SIAE come autore più rappresentato all’estero.

“Io non mi annoio mai perché ho uno straordinario giocattolo che mi ha sempre tenuto compagnia: il teatro.”

Aldo Nicolaj

www.aldonicolaj.com

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