![]() Amleto |
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![]() La domatrice |
Petrolini inventò un nuovo repertorio, e fu pienamente cosciente della sua originalità. « Ho importato la parodia - scriveva in Petrolineide, ne Il caffè chantant del 20 luglio 1914 - ho abolito le definizioni di "comico nel suo repertorio"; oppure "comico macchiettista" eccetera, e comparvero - per me - i primi aggettivi di "parodista" o di "comico grottesco" e di "originale", "fantastico", "bizzarro" e via di seguito! »
Le sue macchiette sono originali perché non tentano di imitare la realtà, ma la deformano volutamente:
| Creare
in generale, non è fare la riproduzione del vero.
E, riferendomi ai comici, incarnare, interpretare un tipo
non significa crearlo. E, diavolo! ...Se non l'ha creato
neanche l'autore... Creare è un'altra cosa: è mettere
al mondo ciò che non esisteva prima. Il resto più che
creare si chiama imitare. Ma imitare non è arte perché
se così fosse ci sarebbe arte anche nella scimmia e nel
pappagallo. L'arte sta nel deformare. (Al mio pubblico) |
![]() L'amante dei fiori |
Ma l'amor mio non muore |
![]() Bozzetto napoletano |