Le macchiette

Giggi er Bullo

Canzone guappa

Il turco

Io - dice Petrolini - studio l'ignoranza, sondo la stupidaggine, anatomizzo la puerilità, faccio la vivisezione di ciò che è grottesco e imbecille sull'esistenza del prossimo e le marionette che ricavo da questa mia fatica particolare non sono niente altro che la scelta colta a volo e cristallizzata nella ridicola smorfia di una maschera che resta come un documento adattissimo per arricchire il museo della cretineria. L'amor mio non nuore, Paggio Fernando, Baciami baciami..., Per i tuoi piedi!... Amleto, il conte, Giggetto, i Salamini non debbono considerarsi alla stregua dei soliti spunti comici. Hanno ben altro carattere. Sono la quintessenza parodistica del sentimentalismo esagerato, delle romanticherie deliranti, delle prosopopee inutili, del tragicismo morboso, della sciocchezza incurabile di cui spesso è malata l'umanità.

(L. Folgore: Intervista col più intelligente fra gli idioti, riportata dallo stesso Petrolini in Abbasso Petrolini)

Indietro - Avanti