Gabriele D’Annunzio. Lettera a Edoardo Boutet
Venezia, 27 ottobre [1897] 


Caro Edoardo,

oggi cominciano a Parigi le prova della Ville morte. La Bernhardt farà la sua rentrée alla Renaissance con la mia tragedia. Perciò la rappresentazione italiana potrebbe essere anticipata di qualche mese. Hai notizie di Ermete Zaccone? Credi tu possibile la combinazione di cui parlammo?

Non c’è da perder tempo, come vedi.

La signora Duse è a Trieste, dove darà domani sera il Sogno di primavera. Dell’altro, nuovo, la rappresentazione è impedita per mancanza di attrici. Sono dieci donne su la scena. Dove trovarle? Oh miseria!

Io partirò per Parigi presto. Spero di poter venire a Roma, prima, e di poterti vedere.

Ricordati che mi hai promesso d’esser presente alla prima rappresentazione della Ville morte .

Non trascurare d’insister con lo Zaccone, affinché anch’egli non venga meno all’ultim’ ora.

Ti stringo la mano cordialmente.

Il tuo

Gabriele D’Annunzio

Venezia: Hôtel Britannia: 27 ott. [1897]