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Esposizione permanente


Una sala del museo negli anni Settanta


La sala a piano terra


La sala grande al primo piano


Una sala al secondo piano

Fino agli anni Novanta, l’allestimento del museo conservava le caratteristiche progettuali tipiche della prima metà del XX secolo: gli arredi, costituiti da bacheche e vetrine in legno scuro, erano concepiti per ospitare soprattutto materiali cartacei; anche i costumi, appiattiti sul fondo di bacheche verticali che correvano lungo il perimetro di una sala del pianterreno, erano ridotti a semplici oggetti bidimensionali. L’illuminazione antiquata contribuiva a conferire agli ambienti, già poco luminosi per i soffitti a cassettoni in legno scuro e per le finestre con vetri soffiati e finiture in piombo affacciate su una strada molto stretta, un aspetto severo anche se suggestivo.

Il nuovo allestimento inaugurato alla fine del 1998, è stato progettato in un’ottica di totale rinnovamento. Pur cercando di creare il minore impatto visivo possibile rispetto al contesto delle sale del palazzo, così ricche di valenze storico-culturali, si è tentato di ricreare un ambiente "teatrale", con espositori che permettessero una maggiore interazione fra il visitatore e i materiali esposti. I costumi, per esempio, sono stati tutti collocati su manichini per restituirli alle loro giuste proporzioni, e posti all'interno di contenitori quasi sempre al centro delle sale in modo tale che vi si possa girare intorno, salendo su pedane che evocano, con le loro finiture in legno, le tavole del palcoscenico. Oltre ad essere esposti in bacheche fisse, le foto di scena, le incisioni e i bozzetti di scene e costumi sono racchiusi in espositori a pagine girevoli, come album che il visitatore può sfogliare liberamente. Un ruolo importante è stato dato alla luce, concepita per sottolineare la suggestione data dai documenti e dai cimeli esposti, modulando i tagli e l'intensità dei fasci luminosi in modo da esaltarne la teatralità. L'illuminazione delle bacheche è realizzata in fibre ottiche, che offrono un'ottima resa cromatica proteggendo al contempo i materiali esposti dalle radiazioni termiche e ultraviolette, dannose per questi oggetti di grande valore storico e artistico.

Col trasferimento della Biblioteca Teatrale nella nuova sede di Viale della Letteratura 24, il museo si è ampliato, estendendosi anche negli ambienti del secondo piano, prima occupati dagli uffici e dalle collezioni librarie. In questi locali, oltre ad un percorso storico e alle collezioni di statuine e di burattini, sono ospitate le mostre temporanee.

Le collezioni teatrali della SIAE, ospitate negli ambienti del rinnovato museo, comprendono le più diverse tipologie di materiali: ritratti fotografici e foto di scena, organizzate in un archivio che documenta la vita teatrale dalla seconda metà dell'Ottocento ai giorni nostri; locandine, manifesti e programmi di sala; sculture, dipinti, disegni e stampe, che costituiscono la più ricca raccolta di iconografia teatrale in Italia; costumi, accessori ed oggetti di scena.
Tutte le raccolte museali sono in costante arricchimento, grazie soprattutto ai doni di appassionati e di personalità del mondo dello spettacolo. L’attuale allestimento è stato concepito piuttosto come una presentazione antologica delle collezioni del museo, presentando alcuni fra i documenti più interessanti di ogni raccolta. Numerosi rimandi fra le diverse tipologie di oggetti consentono al visitatore di cogliere l’intimo legame che esiste fra questi: è il caso dei costumi esposti a poca distanza dalle fotografie che ritraggono gli attori in scena con quei medesimi abiti, o del piccolo nucleo di documenti e cimeli provenienti da una delle più importanti donazioni degli ultimi anni, l’archivio di Ettore Petrolini.



Sala al piano terra
Sale al primo piano
Sale al secondo piano