Adelaide Ristori. Lettera a Paolo Giacometti
Parigi , 25 agosto 1867 


Amico carissimo

Parigi 25 ago 67.

Ho letto il prologo — mi ha fatto un buon effetto. Sembrami che pianti bene l’azione e dia una giusta idea dello stato morale dell’epoca e dei preliminari di quei fatti straordinari che dovranno svilupparsi in appresso —

Vedremo per Lafayette e Mirabeau. Le telegrafo ora certa ch’ella ansiosamente attenderà l’impressione che il suo prologo mi ha fatto. Do subito a copiare le parti oggi stesso.

Ora le parlerò della canzone e le chiederò una spiegazione. Nel suo Prologo fa dire a Maria Antonietta "no, no amiche, signori non mi adulate come il Sig.r di Beaumarchais, ohime, se fosse la Rosina nel Barbiere di Siviglia... = Oh in quella sera V.M. fu veramente inimitabile = Si, si... ma era un’altra cosa, ... ... e poi la musica mi dava un po di ajuto! Ricordate signori la famosa arietta castigliana? Et c ?

Di quale Barbiere di Siviglia intende parlare? Di Beaumarchais antecedente alle nozze di Figaro? Ma allora era in prosa, ed invece nel dire Antonietta, e poi la musica mi dava un po d’ajuto, parrebbe parlasse di un opera in musica —

Le faccio poi sapere che dal momento ch’ella mi disse di dover cantare, io ho cercato proprio una graziosa romanzetta adatta alle mie corde, intitulata Serenata spagnuola fatta da un maestro napoletano, appassionata, e che farà effetto. Bisogna dunque primieramente che in scena vi sia un cembalo, e questo è nulla ma che vi siano delle battute analoghe, fingendo che Mme De Lamballe accompagni Antonietta pregata di ripetere alla società quella simpatica romanza etc. etc.

Senti diletta mia
La mezzanotte scocca (? ?)
Io gelo sulla via
E tu non vieni ancor
Compi la tua promessa
Vieni mio dolce amor
Senti diletta mia
La mezzanotte suona
Io gelo sulla via e
Tu mi dicesti un giorno
Con lagrime dirotte
Quando farai ritorno
Chiamami sul veron
Batte la mezzanotte
Ti volerò sul cor.
Eccoti il lino bianco
Segnal della tua fede
Mirami cinta al fianco
La sciarpa tricolor
Vieni nessun ti veda
Vieni mio dolce amor
Vieni più non tardare
Angelo del mio cor

Gli[ela] darò copiata meglio perché a mente non la ricordo bene. Non badi com’è scritta questa lettera perché quando ho fretta faccio dei geroglifici invece di lettere. Adelaide