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Biblioteca e Raccolta Teatrale del Burcardo | |||||
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Il restauro del 1995-1998 Il palazzetto venne dichiarato inagibile dal Comune di Roma nel 1987. I restauri sono iniziati alla fine del 1995, partendo da alcuni interventi durgenza per il consolidamento dei soffitti, delle volte e di alcuni muri perimetrali. Nessun intervento particolare ha interessato la facciata, a parte la
tinteggiatura per la quale è stato scelto in accordo con la Sovrintendenza per i
Beni Ambientali e Architettonici un intonaco graffiato di tonalità violacea. Più complessa è stata l'opera di consolidamento delle volte, che è avvenuta con iniezioni di malta cementizia e resine speciali. Gli ambienti del palazzetto sono stati ripavimentati in cotto, ad esclusione del corridoio dingresso, nel quale si è mantenuta la pavimentazione originale in cotto ad opus spicatum. Il cortile, che presentava segni di forte degrado, è stato anch'esso sottoposto a restauro. In particolare, si è scartata l'ipotesi di evidenziare il corpo della torre, scegliendo di mantenere il palazzetto nell'attuale aspetto, frutto di una trasformazione storicamente significativa. Si è quindi provveduto a restaurare la pavimentazione ad opus spicatum, a ritinteggiare le facciate interne, mentre la decorazione graffita del corpo di collegamento è stata sottoposta ad un delicato intervento di restauro conservativo da parte di specialisti. Il piano interrato, posto sette metri al di sotto dellattuale
livello stradale, ha richiesto lavori di bonifica per le infiltrazioni di acque piovane e
di fogna che avevano allagato alcuni ambienti. Al primo piano, le travi del soffitto a cassettoni - ornate da
motivi floreali dipinti e dallo stemma di Burckardt - e i resti degli affreschi sulle
pareti sono stati sottoposti ad un accurato restauro conservativo. Il salone principale,
infatti, presenta sulla parete di destra due frammenti di affresco raffiguranti un
paesaggio urbano di aspetto orientaleggiante, che ha fatto ipotizzare una raffigurazione
di Gerusalemme. Sulla parete opposta, sopra l'arco di collegamento con la sala attigua, è
invece raffigurato un paesaggio collinare che la tradizione vorrebbe rappresentare il
paese natale di Burckard. Fra il secondo e il terzo piano, l'ambiente della torre è stato ripristinato con la rimozione dei servizi igienici collocati nel restauro del 1931. Una scala a vite in acciaio con gradini in peperino è stata collocata dove un tempo si trovava l'antica scala lignea. Al terzo piano sono stati riportati alla luce gli antichi accessi alla torre, uno dei quali funge ancora da accesso alla scala, mentre l'altro è stato tamponato, ricavandone una nicchia espositiva. A questo livello, sono stati conservati e restaurati gli arredi inizio secolo della biblioteca. Il quarto piano, originariamente terrazza del palazzetto, al tempo della proprietà Cartoni fu chiuso e destinato ad abitazione del custode. Questi ambienti, bonificati e ritinteggiati, ospitano ora parte degli uffici della biblioteca. Il terrazzo sovrastante è stato interamente coibentato e ripavimentato.
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