| LA DOCUMENTAZIONE DELLO SPETTACOLO IN ITALIA | |||
Storia di un progetto di cooperazione Nei giorni 8 e 9 ottobre 1999 si svolse a Roma il convegno "Biblioteche,
musei e centri di documentazione dello spettacolo: progetto di cooperazione",
promosso e organizzato dalla Biblioteca e Raccolta Teatrale del Burcardo della SIAE.
La necessità di un coordinamento delle varie iniziative fu rilevata da molti dei presenti, e da più parti venne la richiesta di costituire unassociazione fra le istituzioni che si occupano di documentazione delle arti dello spettacolo. Si costituì quindi un gruppo di coordinamento, col compito di studiare una bozza di statuto per lassociazione, provvisoriamente denominato "Comitato promotore per un'Associazione fra biblioteche, musei, archivi e centri di documentazione dello Spettacolo". Di tale gruppo di coordinamento facevano parte la Biblioteca e Raccolta Teatrale del Burcardo di Roma, il Civico Museo Biblioteca dell'Attore di Genova, la Biblioteca Mario Gromo - Museo Nazionale del Cinema di Torino, la Biblioteca del dipartimento di italianistica e spettacolo dell'Università di Roma "La Sapienza", la Biblioteca d'Area delle arti - Sezione Spettacolo dell'Università di Roma Tre, il Museo Teatrale alla Scala di Milano, la Biblioteca della Scuola Nazionale di Cinema di Roma, l'Archivio della Rivista "Primafila", il Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino di Palermo, la Biblioteca Alfonso Spadoni di Firenze. Tale gruppo di coordinamento nominò al suo interno un Comitato ristretto, che doveva studiare una bozza di statuto per la costituenda Associazione Un primo incontro del Comitato si tenne a Roma il 29 maggio 2000, ed un secondo incontro a Firenze il 27 giugno seguente. Obiettivo del Comitato era la creazione di un'Associazione per la difesa di quanti conservano e rendono accessibili al pubblico materiali e documentazione sullo spettacolo, per la promozione e la valorizzazione di tale attività di conservazione, per la messa in rete le informazioni raccolte dagli aderenti, per la creazione e il mantenimento di relazioni internazionali con analoghe associazioni in altri paesi, in particolare nell'Unione Europea, nonché per l'organizzazione di gruppi di lavoro finalizzati all'analisi e all'armonizzazione dei metodi e degli strumenti di lavoro. Furono individuati alcuni temi di grande interesse, che avrebbero dovuto divenire oggetto di approfondimento da parte di specifici gruppi di lavoro:
Coloro che vorranno aderire alle iniziative del Comitato, sono stati invitati dare il loro contributo ai futuri gruppi di lavoro. Verrà inviata una lettera circolare agli aderenti, pregandoli di voler indicare al Gruppo di Coordinamento quali sono gli argomenti che maggiormente li interessano, e di inviare ogni suggerimento, informazione e materiale che faciliti l'avvio della discussione all'interno dei gruppi di lavoro |
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